i ragazzi e il coraggio di proporre soluzioni

20 aprile 2017 Ravenna, Cronaca

Ravenna, gli studenti delle scuole medie raccontano il bullismo con un cortometraggio

Gerardo Lamattina

“Diventa il regista del cambiamento” è il titolo del progetto a cura di Gerardo Lamattina che sarà presentato il 28 aprile a Palazzo dei Congressi

Si chiama “Diventa il regista del cambiamento” il progetto rivolto agli studenti delle classi seconde e terze delle scuole medie di Ravenna, chiamati a scrivere la trama di un cortometraggio per raccontare i temi del bullismo e del cyberbullismo e le soluzioni per combatterlo. A condurre i ragazzi in questa avventura sarà il regista Gerardo Lamattina, che venerdì 28 aprile presenterà il progetto in occasione della tavola rotonda in programma dalle 8 alle 13 al Palazzo dei Congressi in Largo Firenze.

Una mattinata aperta a tutta la cittadinanza che vedrà come protagonisti: il presidente dell’associazione ‘Cuore e Territorio’ Giovanni Morgese, l’assessora alla Pubblica Istruzione e all’Infanzia del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali, il dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale Agostina Melucci, il primario di Cardiologia Massimo Margheri, il magistrato Cristina D’Aniello, Erica Liverani vincitrice di Master Chef nel 2016, il comandante della Polizia Postale di Ravenna Alessandro Danese, la psicologa Alessandra Bolognesi e la cardiologa Federica Giannotti.

 

Come nasce l’idea di questo progetto?

“L’obiettivo è quello di invitare gli studenti a elaborare delle idee per descrivere i disagi legati al bullismo e al cyberbullismo, proponendo soluzioni per combatterlo – chiarisce Gerardo Lamattina -. A giugno, entro la fine dell’anno scolastico, il soggetto ritenuto più emozionante sarà trasformato in un vero e proprio cortometraggio che sarà realizzato indicativamente a metà ottobre. I casting saranno effettuati all’interno delle scuole nel mese di settembre: saranno gli studenti stessi gli attori protagonisti”.

Cosa racconterà il cortometraggio?

“Ai ragazzi chiederò di parlare delle loro storie reali, di descrivere episodi che hanno vissuto da vicino. Il format sarà di tipo propositivo-positivo, non sarà solo l’espressione di un disagio ma saranno proposte anche vie d’uscita per combattere questi fenomeni concretamente”.

Nel suo curriculum sono molti i progetti che hanno coinvolto il mondo giovanile della città, come il cortometraggio “Tu ci stai a cuore”, realizzato insieme agli studenti del liceo artistico “Nervi-Severini”. Cosa ne pensa degli adolescenti di oggi?

“Mi arrabbio molto quando sento parlare dell’adolescenza come un problema, non credo che i giovani siano per natura dei disadattati o dei potenziali bulli, penso invece che gli adulti siano i principali responsabili dei loro comportamenti. Da quando sono diventato padre ripeto sempre ‘il problema dei figli sono i genitori’”.

In che senso?

“Solo per fare un esempio: sento genitori lamentarsi continuamente del fatto che i figli passano troppo tempo sui social network, quando loro stessi sono i primi a farne un uso smodato. L’equazione è facile ‘loro vedono: loro fanno’. I bambini sono la vetrina degli adulti”.

Adolescenti e nuove tecnologie, un rapporto complicato a volte difficile da gestire…

“Non serve a niente demonizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione oggi, che ci consentono di realizzare cose meravigliose, ma è necessario insegnare ai nostri figli a gestirli. È faticoso certo, ma se hai fatto un figlio stai solo facendo quello che un padre o una madre devono fare”.

E fuori dal mondo dei social, nella sua esperienza, come si muovono i ragazzi?

“Vedo giovani ai quali non si trasmette l’idea di essere autonomi e di fare le proprie scelte ma individui che devono subire in maniera passiva e acritica modelli sociali che vengono propagandati dai media tradizionali e non. Inoltre spesso incontro genitori che confondono l’essere affettuosi con l’assenza di regole, ma le regole sono fondamentali e le si deve far rispettare in maniera molto affettuosa. In un mondo con spazi reali e virtuali, dove tutto sembra facile e lecito, i ragazzi ne hanno un grandissimo bisogno per sentirsi più tutelati e protetti. I genitori perfetti non esistono ma è necessario per la coppia avere un progetto educativo comune e rispettarlo, senza avere paura di dire dei ‘no’ e condividendolo anche con i nonni, che devono rispettare il modello che i genitori hanno scelto, e non contrapporsi ignorando le regole perché credono di conquistare in quel modo facilmente i nipoti ”.

Chi sono i bulli di oggi?

“A mio parere il bullo è un ragazzo fragile, con un grande bisogno di attenzione, che magari si è allontanato dalla famiglia perché i genitori, una volta diventato adolescente, non lo hanno più seguito. Anche nel cinema sono tanti i film che raccontano i bulli e dietro c’è quasi sempre un disagio familiare”.

In che modo si può aiutare i giovani ad un utilizzo consapevole dei nuovi media?

“In tanti credono che le nuove generazioni sono abili a manovrare le nuove tecnologie ma non è così. Non sanno come utilizzare uno strumento così potente e soprattutto come farne un uso creativo. Per questo è importante insegnare loro a utilizzarli in un modo diverso, per raccontare sé stessi, quello che vedono, e la propria vita in maniera consapevole”.

E invece il suo rapporto con i social di che tipo è?

“Premetto che adoro la tecnologia e le fantastiche possibilità di espressione che ne derivano, ma trovo che sempre più spesso confondiamo il mezzo con l’utilizzo che se ne fa, come ad esempio per lo smartphone, quindi provocatoriamente, al momento sono in una fase di assenza autoimposta, perché credo che altrimenti i social diventino difficili da gestire e che si confonda la vita reale con quella virtuale. Ho infatti lanciato nei giorni scorsi la campagna “100 giorni senza social” e ho “congelato” tutti gli account, ed eliminato i famigerati gruppi su Whatsapp. Non so cosa accadrà alla fine di questo periodo: forse niente o forse finalmente farò cose che ho sempre rimandato perché credevo di non avere tempo”.

Cyberbullismo, la psicologa: “Prevenire vuol dire educare alla relazione”

7 aprile 2017 Ravenna, Cronaca

Cyberbullismo, la psicologa: “Prevenire vuol dire educare alla relazione”

Alessandra Bolognesi

La nostra intervista alla psicoterapeuta Alessandra Bolognesi

 

Alessandra Bolognesi sarà fra gli esperti della Tavola Rotonda “Diventa il regista del cambiamento”

 

Per otto ragazzi su dieci insultare, ridicolizzare e diffondere immagini private di chicchessia sui social è normale e si può fare. È quanto è emerso da una ricerca dell’Università La Sapienza, condotta qualche mese fa su 1.500 ragazzi delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado.  Un risultato che non può non far riflettere, soprattutto se associato alle cronache sempre più frequenti di ragazzi che arrivano a meditare il suicidio dopo aver subito gli attacchi continui del cyberbullo di turno, o del gruppo di bulli, portandone i segni – a volte – per tutta la vita.
Ma si possono prevenire questi comportamenti? E come difendersi quando sono ormai in atto?
Ne abbiamo parlato con la psicologa clinica  e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Alessandra Bolognesi, che sarà fra gli ospiti della Tavola Rotonda, organizzata da Cuore e Territorio su bullismo e cyberbullismo, “Diventa il regista del cambiamento”. L’appuntamento, che vedrà la partecipazione degli studenti delle classi seconde e terze delle scuole medie di Ravenna, è aperto a tutti e si terrà il prossimo 28 aprile al Palazzo dei Congressi di Largo Firenze, dalle 8 alle 13.

Dottoressa, cosa c’è dietro la disinvoltura con cui molti ragazzi attuano questi comportamenti aggressivi?

“Bisogna innanzitutto dire che è emerso come essi sottovalutino gli effetti delle loro azioni sui social network. L’essere nella propria stanza, protetti dallo schermo del pc o del cellulare, attenua la percezione di essere esposti allo sguardo di migliaia di persone. Erroneamente, credono che il materiale condiviso sia circoscritto o che poi cancellando quanto pubblicato in rete non ve ne sia più traccia. Per i ragazzi il web è un mondo dove le regole della vita quotidiana sono abolite. Spesso non hanno neanche la percezione della gravità di certe azioni: mi sono a volte sentita dire che “tutto sommato non si fa un gran danno a colpire le persone in questo modo, tanto mica gli si fa una violenza fisica…”.  A questo si ricollega un aspetto più profondo del problema: il non considerare la violenza psichica è indice di una grave mancanza di empatia, di analfabetismo affettivo e di irresponsabilità”.

Cosa spinge un ragazzo a diventare un cyberbullo?

“Il cyberbullo – ma anche il bullo che non utilizza la rete – è di solito un soggetto in cerca di popolarità all’interno del suo gruppo. Con i comportamenti aggressivi vuole ottenere potere, predominio e riconoscimento. Ma tra le cause c’è anche la noia…”

Non sempre la vittima di bullismo dichiara il suo malessere agli adulti di riferimento, quali sono i segnali che devono far scattare un campanello d’allarme?

“La vittima di bullismo o cyberbullismo spesso prova vergogna per ciò che è costretta a subire e spesso tiene tutto dentro. I segnali che devono allertare un genitore sono diversi. Ad esempio un abbassamento improvviso del rendimento scolastico, il ritiro sociale, la tristezza, l’apatia, la bassa autostima. La prevenzione di più gravi conseguenze avviene grazie all’ascolto dei ragazzi, al controllo dell’uso di internet, alla ricerca del dialogo, senza essere invasivi.  I ragazzi vittime di questi comportamenti devono rivolgersi con fiducia agli adulti di riferimento: mai tenere la sofferenza dentro. Così si può imboccare la strada giusta per ritrovare la serenità”.

Che tipo di prevenzione si può mettere in atto contro bullismo e cyberbullismo?

“La prevenzione – da attuare in famiglia e a scuola – ha come base l’insegnamento delle regole per un uso sicuro di internet e dei social network. Ma non basta. I ragazzi devono essere educati al rispetto, ad una comunicazione assertiva (che consiste nell’esprimere le proprie emozioni e opinioni senza ledere i diritti altrui), all’empatia e al senso critico. Oggi purtroppo i media – in particolare la Tv – abituano i ragazzi ad una comunicazione aggressiva, in cui sembra avere più potere chi alza di più la voce, dove più che il confronto esiste lo scontro. Si tratta di modelli estremamente diseducativi.
Se pensiamo, poi, che i bambini apprendono per modeling, cioè per osservazione, vediamo bene come dei genitori aggressivi, ipercritici, non empatici indirizzeranno i figli alla stessa tipologia di comportamento. Ma attenzione anche al permissivismo: è importante definire dei limiti, perché i bambini ne hanno un estremo bisogno. Non di meno è importante che i genitori vigilino sull’utilizzo che i propri figli fanno di internet e dei dispositivi elettronici in generale. Ad esempio, è dimostrato come l’eccessivo e acritico consumo di videogiochi violenti rinforzi l’idea che minacce e insulti siano quasi un ‘gioco’…”

E la scuola come può intervenire nella prevenzione?

“Un metodo che ritengo molto valido è quello di insegnare le ‘social skills’ (e quindi empatia, rispetto, assertività, senso critico) facendo lavorare i ragazzi per piccoli gruppi. Una modalità che, in maniera agevole e divertente per i ragazzi, educa alla relazione”.

 

                                                                                                                                                 Carmen Nardi

Erica Liverani, “la mia ricetta contro il bullismo”

4 aprile 2017 Ravenna, Cronaca

Erica Liverani, “la mia ricetta contro il bullismo”

La vincitrice di Master Chef 2016 racconta la sua esperienza sui social network e gli “haters”

Per un giorno smetterà i panni da chef per vestire quelli di madrina di un cortometraggio realizzato dagli studenti ravennati contro il bullismo, ma anche per raccontare in prima persona la sua esperienza, che l’ha vista vittima di pesanti critiche e insulti sui social network. Una vicenda che Erica Liverani, 33enne ravennate vincitrice dell’edizione 2016 del celebre talent show culinario Master Chef Italia, ripercorrerà in occasione della Tavola rotondaDiventa il regista del cambiamento”, in programma venerdì 28 aprile a Palazzo dei Congressi e dedicata al tema del bullismo e del cyber bullismo.

Dalle 8 alle 13, alla presenza degli studenti delle classi seconde e terze delle scuole medie di Ravenna, esperti e relatori si confronteranno per chiarire e analizzare il fenomeno cercando soluzioni per prevenirlo.

Dopo il saluto del presidente dell’associazione ‘Cuore e Territorio’ Giovanni Morgese interverranno: l’assessora alla Pubblica Istruzione e all’Infanzia del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali, il dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale Agostina Melucci, il primario di Cardiologia Massimo Margheri, il magistrato Cristina D’Aniello, il regista Gerardo Lamattina, il comandante della Polizia Postale di Ravenna Alessandro Danese, la psicologa Alessandra Bolognesi e la cardiologa Federica Giannotti.

 

Erica questa volta non ti vedremo ai fornelli ma in una nuova veste. Cosa ti ha spinto a partecipare a questa iniziativa?

“Quando mi hanno chiesto di partecipare a questo evento non ho esitato un attimo ad accettare perché ho ancora il dente ‘avvelenato’ – racconta Erica -. Mi sembra giusto dedicare tempo a questo tema così importante e che sento ancora molto vivo”.

Un tema che tu hai vissuto direttamente sulla tua pelle quando, all’epoca del programma, diventasti il bersaglio di commenti sgradevoli sulle tue pagine social. Cosa ricordi di quella esperienza?

“Ai tempi dei provini per Sky ricordo che i commenti erano tutti positivi, la gente mi incoraggiava, si complimentava con me, poi quando le cose hanno iniziato ad andare avanti e cominciò a prendere forma l’ipotesi della mia vittoria le persone cambiarono atteggiamento e iniziarono gli insulti. Sai, invidiare una mamma single con una bambina non è ragionevole, una che vince Master Chef sì”.

Cosa ti scrivevano?

“Di tutto, la rabbia si presenta in mille sfaccettature, da ‘fai schifo’ a ‘ti sei venduta’, da ‘sei una prostituta’ a ‘tua figlia si deve vergognare di te’, fino alle minacce. Tra i miei profili Facebook e Instagram arrivavo a ricevere 1000 offese al giorno”.

Qual è stata la tua reazione?

“All’inizio sono stata malissimo, rispondevo a ognuno di loro cercando di capire il perché di tanta cattiveria, facevo domande (‘ma perché ce l’hai tanto con me e non pensi a costruire qualcosa di bello nella tua vita?’), non riuscivo a capacitarmi di tutto quest’odio. Pensavo di riuscire a parlare con tutti ma poi ho capito che sono persone con cui è impossibile dialogare. Allora ho iniziato a difendermi, dicevo loro che li avrei segnalati o denunciati, e subito diventavano degli ‘agnellini”.

I cosiddetti “leoni da tastiera”..

“Esattamente, sono tutti uguali, in branco si fanno forza e trovano il coraggio per dire di tutto, si sostengono a vicenda, fanno a gara a chi la dice più grossa. Poi quando li affronti singolarmente cambiano atteggiamento. Il problema però è che se smetti di insultarmi perché dico che ti denuncio vuol dire che lo fai solo perché hai paura e non perché hai capito dove hai sbagliato”.

Il tema del cyberbullismo è stato affrontato più volte anche dall’opinionista Selvaggia Lucarelli che si è battuta per la chiusura di alcuni gruppi sui social network.

“Seguo il suo profilo da sempre e anche lei mi ha scritto un po’ di tempo fa. Dopo la partenza della nuova edizione di Master Chef, i commentatori distruttivi erano tornati alla carica. A quel punto avevo risposto con un post sulla mia pagina Facebook scrivendo ‘Ma io a questa gente cos’ho fatto?’, Selvaggia mi ha postato un messaggio di supporto”.

Che effetto ha avuto su di te questa esperienza?

“Mi hanno demolita, mesi di insulti ti mandano in crisi e ti convinci di essere una brutta persona. Ero arrivata al punto di non uscire più di casa, allora ho deciso di rivolgermi a una psicologa perché stavo soffrendo moltissimo”.

Li hai denunciati?

“All’inizio ci avevo pensato poi non l’ho fatto, ma ho sbagliato. Ero sempre in giro per l’Italia tra showcooking e presentazioni e non volevo dedicare altro tempo a chi aveva reso la mia vita un inferno per due mesi senza nessun motivo valido. Ma ripeto, ho sbagliato a non farlo”.

Perchè si diventa bulli?

“Sono convinta che tutto nasca dalla famiglia, se in casa si respira invidia e odio penso che i figli possano crescere in quel modo. I piccoli imparano dal nostro esempio, se siamo i primi a offendere anche loro potrebbero diventare adulti che offendono”.

Qual è la tua ‘ricetta per il cambiamento’?

“Sono mamma di una bimba di tre anni e mi rivolgo ai genitori: quando nasce un figlio d’istinto pensiamo a proteggerlo perché potrebbe essere vittima del bullismo ma è importantissimo anche il contrario: dobbiamo educarlo al rispetto per far sì che non diventi proprio come quei bulli che cerchiamo di combattere ogni giorno”.

Valentina Viola

Cuore e Territorio premia “Supermènn” Ecco il video!!

 

Festival Grr, Cuore e Territorio premia “Supermènn”

il vincitore

Del regista Rosario Bizzarro. Ecco la motivazione

E’ stato il cortometraggio Supermènn di Rosario Bizzarro a vincere il premio Cuore e Territorio nell’ambito del GRR (Giovani Registi Raccontano), all’interno del Festival Corti da Sogni – Antonio Ricci, che si sta tenendo al Teatro Rasi di Ravenna in questi giorni. Il GRR, riservato ai talenti emergenti della cinematografia mondiale, ha visto giungere al suo “indirizzo” ben 65 cortometraggi provenienti dall’Italia e dall’estero. I corti finalisti erano sette e sono stati proiettati nella serata di ieri dalle 20 alle 22: Il fanciullino di Alessandro Montalbano (Italia); Lily di Thibaut Morgane – Institut des arts de diffusion  (Belgio); Gionatan con la G, di Gianluca Sintoni –  CSC Roma (Italia); My life I don’t want di Kyal say Nyan (Myanmar); Supermènn, di Rosario Bizzarro – ASCI Scuola di Cinema (Italia); De Vuelta di Gabriel Dorado – Scuola del cinema di Catalunya (Spagna); Watu Wote di Katja Benrath – Hamburg Media School (Germania).

Il progetto didattico del Circolo Cinesogni è organizzato con la collaborazione del Liceo Artistico G. Nervini e l’Istituto per Geometri “Morigia Perdisia”.

Questa la motivazione del Premio “Cuore e Territorio” al regista Rosario Bizzarro: “Un film di denuncia e di speranza. Di monito affinché ognuno di noi riconosca, lungo la strada della propria vita, le ‘cabine telefoniche’ dove decidere di cambiare il percorso, di cogliere l’occasione che la vita sa offrire per scegliere il coraggio, la libertà e la legalità. E capisca che si può lottare anche continuando ad indossare gli occhiali di Clark Kent, perché gli eroi sono le persone che ogni giorno incontriamo, perché i nostri eroi sono i bambini che continuano a lottare in questo mondo ostile che noi, adulti, gli stiamo offrendo, affinché, seguendo l’esempio del piccolo Supermènn (con l’accento parteneopeo) decidiamo, tutti, di indossare la maglietta ideale dell’eroe, per combattere i demoni criminali della violenza di genere, perpetrata sulle donne, in famiglia, sui bambini”.

Per il secondo anno in scena il Battito

21 marzo 2017 Ravenna, Cronaca

Al Festival “GRR” ritorna per il secondo anno in scena il Cuore

videocamera (Shutterstock.com)

Lo speciale premio di Cuore e Territorio al Festival “Giovani Registi Raccontano”

Cuore e Territorio prosegue il proprio viaggio nel mondo dei giovani e si proietta nell’arte per contribuire insieme ad altre associazioni a diffondere messaggi educativi e di impegno sociale.

“Nulla accade per caso” e, a conferma del motto a lui caro, il presidente Giovanni Morgese,  così giustifica l’intesa sempre più forte  tra la propria associazione ed il  bravissimo regista Gerardo Lamattina.

Si tratta di un importante progetto didattico del Circolo Cinesogni, che sta organizzando, con la collaborazione del Liceo Artistico G. Nervini e l’Istituto per Geometri “Morigia Perdisia”: l’edizione 2017 del Festival “Giovani Registi Raccontano”, giunto alla sua quinta edizione, al cui richiamo  Cuore e Territorio non ha saputo resistere.

GRR è un festival cinematografico, un’occasione per fare emergere la creatività e la voglia di fare cinema senza avere alle spalle grandi produzioni. I migliori cortometraggi saranno premiati, e una selezione fra tutti quelli inviati sarà proiettata al teatro Rasi giovedì 23 marzo alle ore 20,00. Il  Festival (Giovani Registi Raccontano) è aperto a tutti i film di durata non superiore ai 30 minuti. Hanno  partecipato al concorso cortometraggi girati in qualunque formato (telecamere, fotocamere, smartphone, telefonini e qualsiasi altra tecnologia smart) e provenienti da ogni nazione (se in lingua straniera, sono richiesti tassativamente i sottotitoli in italiano o in inglese).

Cuore e Territorio ha avuto il pregio di essere inserito tra coloro che metteranno a disposizione dei giovani artisti  in gara, un premio.

“Come incidere in modo educativo  in un progetto così di pregio ma apparentemente distante dalla Cardiologia?  Fornendo un premio ad hoc –  spiega l’Associazione – per stimolare i giovani registi a produrre un cortometraggio dedicato specificatamente alla produzione audiovisiva legata alla socialità, alla solidarietà, al volontariato, alla difesa dei diritti e del bene pubblico.

Cuore e Territorio, con la propria giuria composta da Giovanni Morgese, Federica Giannotti, Carlo Serafini, Stefano Pace e Massimo Margheri, premierà il miglior corto sociale”.

Lotta al cyberbullismo, successo straordinario per l’incontro con gli esperti

7 febbraio 2017 Ravenna, Cronaca

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Lotta al cyberbullismo, successo straordinario per l’incontro con gli esperti

Centinaia di persone per la serata organizzata da Cuore e Territorio

“Se chiedi ad un ragazzo quali sono i problemi più sentiti nelle scuole oggi, ti risponderà con certezza: il bullismo e il cyberbullismo”. È questa l’allarmante fotografia “scattata” dal Sostituto Procuratore della Repubblica Cristina D’Aniello, fra i relatori – lunedì 6 febbraio alla sala convegni di Classe – della tavola rotonda organizzata per analizzare un fenomeno dai risvolti a volte drammatici. Quanto il bullismo e la sua versione 2.0 – il cyberbullismo – siano una realtà diffusa anche nel nostro territorio lo dimostra anche l’interesse suscitato da incontri come quello organizzato da Cuore e Territorio: sono state circa 300 le persone – fra genitori, insegnanti e ragazzi – che hanno partecipato all’incontro di lunedì sera, anche con interventi e richieste di chiarimento. La serata ha avuto la collaborazione dell’associazione genitori Scuole di Classe e l’associazione genitori Scuole di Fosso Ghiaia.

È il direttore di Ravenna24ore – media partner dell’evento -, Marco Montruccoli, ad introdurre i temi della serata e a fare una prima distinzione: “Con internet il fenomeno del bullismo ha assunto dimensioni ulteriori. La differenza è di tempo e di spazio: la sopraffazione diventa continua, senza interruzioni, in una sorta di archivio ‘perenne’”. Il bullismo nell’era digitale non dà tregua alle sue vittime, portandole alla disperazione, a volte alla depressione, con ciò che ne consegue.

“Le vittime prescelte dai bulli hanno delle caratteristiche comuni – spiega D’Aniello -: il prevaricatore vuole prendere di mira chi ritiene ‘diverso’ per aspetto estetico, timidezza, presunto orientamento sessuale”. L’origine di questi comportamenti è spesso da rintracciare nelle famiglie: “Non smetterò mai di dirlo – spiega D’Aniello – i ragazzi ripetono parole e atteggiamenti visti in famiglia, è per questo che dobbiamo fare grande attenzione ai messaggi che diamo ai nostri figli. La lotta a questo fenomeno passa soprattutto attraverso la prevenzione”. Proprio la prevenzione è al centro di un disegno di legge su bullismo e sul cyberbullismo che per la prima volta darà loro una cornice legislativa: “Il disegno di legge definisce esattamente queste forme di sopraffazione – continua D’Aniello – ne esamina le condotte e chiede agli operatori scolastici di diventare protagonisti nella prevenzione”.

La serata ha visto la partecipazione anche della Polizia di Stato, rappresentata dal dirigente della Polizia Postale Ivano Stasi, che ha dialogato direttamente con i bambini e i ragazzi presenti all’incontro, dispensando preziosi consigli per “smontare” il bullo di turno.

“È il dialogo la prima arma per uscire vincenti da queste situazioni”, spiega Stasi, che  ai ragazzi consiglia di aprirsi con i propri genitori raccontando loro il proprio disagio e invitando i genitori a porsi in ascolto dei propri figli. “Gli episodi conclusisi in maniera più drammatica – spiega Stasi – hanno un fattore comune: la mancanza di dialogo in famiglia”.

Ha raccolto l’invito alla tavola Rotonda anche l’assessora alla Pubblica Istruzione e all’Infanzia Ouidad Bakkali, che ha spiegato come ci sia grande attenzione a questi fenomeni a livello governativo: “Il 2016/2017 è il primo anno in cui il Miur ha lanciato un piano nazionale contro il bullismo – ha spiegato – che distribuirà risorse ad hoc per la formazione dei dirigenti e del personale scolastico. Sul locale, è già da tempo che ci occupiamo della materia sia attraverso la consulta dei bambini e delle bambine –  conclude Bakkali -, che grazie ad un progetto sui social network che abbiamo messo in piedi con l’Università di Urbino. È una strada importantissima che continueremo a percorrere ognuno con le proprie competenze”.

 

Guarda l’intervista video alla dottoressa Cristina D’Aniello

http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0074860-lotta-al-cyberbullismo-successo-straordinario-lincontro-esperti

tu ci stai a cuore …

Conoscenza e riflessione come elementi portanti della prevenzione

Incontro formativo/informativo al Liceo Artistico sul consumo di droghe e relative conseguenze, primo soccorso, legalità e violenza di genere

16427680_412365402443191_3093652903159159731_nContinuano e si rafforzano in maniera sempre più incisiva e coinvolgente gli incontri al Liceo Artistico tra la nota Associazione ravennate “Cuore e territorio” e gli studenti sempre più interessati alle tematiche proposte.

Il progetto si è realizzato ed è stato portato avanti con successo grazie  anche allo zelo e alla notevole carica innovativa della Dirigente Scolastica, Maria Teresa Buglione, che ha sempre sostenuto ogni tipologia progettuale, dopo un ampio ed accurato lavoro di selezione, opportunamente adeguato agli studenti.

16508378_412845509061847_7676127676184501508_nDurante l’ incontro “Tu ci stai a cuore”, figure professionali esperte nei rispettivi ed equivalenti settori di appartenenza, Massimo Margheri, Primario di cardiologia e Matteo Lisi, cardiologo, hanno spiegato ed illustrato agli studenti le manovre rianimatorie di primo soccorso, l’uso di un defibrillatore, e le conseguenze dirette delle droghe sul cuore.

16406590_412845549061843_5019395541137280283_nIl  magistrato, Dr. Andrea Galanti, Giudice presso il Tribunale di Ravenna incontrando i giovani ha suscitato il loro interesse e saputo offrire una conoscenza diretta e immediata delle conseguenze penali e amministrative sull’uso e abuso delle droghe e dell’alcol, la correlazione giuridica tra lo “sballo” il malore e la fuga culminante nell’omissione di soccorso. Una chiave di lettura per decriptare atteggiamenti a volte sottovalutati, non compresi nel loro disvalore sociale e giuridico, come la cessione di droghe ad amici, il verificarsi di eventi drammatici dovuti all’assunzione di droghe quali la sincope o l’arresto cardiaco, fatti che accadono più spesso di quanto non si creda, in luoghi frequentati dai giovani quali discoteche ed altri luoghi di aggregazione.

Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato il video informalmente il video: “Il cuore non mente mai, ascoltalo! Ti salva la vita!” realizzato dal regista ravennate Gerardo Lamattina per Cuore e Territorio e Publimedia.

Il  noto regista La Mattina che ha, unitamente alla professoressa Perla, curato nel 2016, “il casting” artistico formato da studenti del Liceo Artistico, segnalati dalla Buglione, ha potuto testare sugli studenti corsisti la bontà del corto prodotto. Il risultato è stato entusiasmante. Il video arriva diretto come un pugno  sul viso. Tanti gli applausi. Presto lo vedremo nelle sale dei cinema.

Il Liceo Artistico di Ravenna, singolare nella sua unicità, rappresenta la vera palestra della vita, in cui si cerca di dare agli studenti gli strumenti basilari per acquisire una formazione completa ed esaustiva, finalizzata a poter effettuare delle scelte consapevoli e valide per il prosieguo del loro brillante futuro.

 

 

“Bullismo e cyberbullismo – come riconoscerli, come combatterli”

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Cristina D'Aniello pm Ravenna

“Quando interviene la magistratura vuol dire che già c’è stato un fallimento. Del bullismo e del cyberbullismo se ne deve parlare prima, si tratta di fenomeni sociali ed educativi prima che giudiziari”. Parole che hanno una forza particolare se pronunciate proprio da un magistrato: Cristina D’Aniello, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna. Ecco perché D’Aniello lunedì 6 febbraio alle 20 aprirà la tavola rotonda nella sala Convegno a Classe, in via Classense 88, dal titolo, appunto “Bullismo e cyberbullismo – come riconoscerli, come combatterli”.

L’evento è organizzato dall’associazione Cuore e territorio in collaborazione con l’associazione genitori scuole di Classe e l’associazione genitori scuole di Fosso Ghiaia. Come spiega Giovanni Morgese, presidente di Cuore e territorio, “il problema è molto sentito: ci ha contattati il presidente del comitato dei genitori di Classe per sensibilizzare il mondo della scuola unendo più voci: all’incontro parteciperanno anche alcuni presidi delle scuole, il dirigente della Polizia postale Ivano Stasi e la dottoressa Agata Manfredi, psicoterapeuta”. Per Morgese l’attenzione va posta anche “sull’adulto che non recepisce l’esistenza del problema e del messaggio. Un’anomalia: si finge di non capire”.

Invece la questione ha risvolti importanti, che l’incoscienza dei ragazzini e la leggerezza di certi adulti porta a trascurare. Ecco che dunque entra in gioco il magistrato, figura che, spiega D’Aniello “serve per dare importanza a comportamenti che altrimenti uno pensa che sfumino nella marachella”. Dalle goliardate al codice penale il passo è breve: “C’è uno spartiacque importante: i 14 anni – chiarisce il sostituto procuratore -. Dopo sei imputabile, prima no. Ma non è che puoi fare ciò che vuoi. Compiuta la fatidica età, devi renderti conto che puoi essere indagato come un adulto con tutti gli strumenti invasivi che un’indagine della procura può comportare”.

bullismoD’Aniello va direttamente al punto e classifica una serie di comportamenti che l’immaturità dell’adolescenza porta a sottovalutare assieme alle conseguenze: “Quando hai 14 anni ci sono condotte che già di per sé sono reato: se picchi un compagno e gli prendi il cellulare e te ne vai quella è rapina, se lo fai con altre persone è rapina aggravata. Se meni una persona sono percosse, se gli fai male sono lesioni e può scattare l’arresto. Riprendere minori nudi col cellulare è pedopornografia. Anche se si tratta della fidanzatina”.

Assodato questo aspetto, ne consegue un’altra questione fondamentale da chiarire. Come circoscrivere il bullismo, quale significato dare a questo termine: “Ha un senso parlare di bullismo quando parliamo di ragazzini prima dei 14 anni – prosegue D’Aniello -. O per quelle figure che dopo i 14 anni hanno condotte illecite nel loro insieme ma non particolarmente gravi”.

Il bullismo infatti non è reato. O non lo è ancora: “Stiamo percorrendo la storia che ci ha portato alla scelta legislativa dello stalking – evidenzia il sostituto procuratore -. Prima esistevano reati verso la persona ma lo stalking ha avuto il pregio di ridurre ad unità una serie di condotte, dando illecità condotte disturbanti ma non penalmente illecite. Lo ha fatto spostando l’ottica dalle condotte alla vittima”. Il bullismo, poi, può essere solo l’inizio: “Uno studio ministeriale evidenzia che i ragazzi che per anni hanno fatto i bulli sono passati ad altri tipi di delinquenza”. Criminali in erba più che ragazzini vivaci, dunque.

E la colpa, grande interrogativo della nostra società, di chi è? “Nonostante si voglia dire che il bambino viene traviato da altri ambienti, è un problema di ascolto ed educativo delle famiglie. Se un bambino fa certe cose è perché a casa è passato un determinato messaggio. Quindi il genitore è correo”. Quanto alla tipologia di reati, in base all’esperienza alla Procura per i minorenni D’Aniello ha notato “che i ragazzi che provenivano da famiglie molto disagiate commettevano reati predatori volti alla sopravvivenza. I reati alla persona invece arrivavano da figli di buona famiglia”.

La famiglia, dunque: “Mi rendo conto che i genitori che cercano incontri come quello di lunedì prossimo sono genitori di vittime piuttosto che di bulli – conclude D’Aniello -. E’ difficile che il genitore di un bullo si autodichiari”.

 

“Bullismo e cyberbullismo – come riconoscerli, come combatterli”

25 gennaio 2017 Ravenna, Cronaca

Bullismo e cyberbullismo, se ne parla a Classe

Ad aprire la tavola rotonda sarà Cristina D’Aniello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna

Bullismo e cyberbullismo – come riconoscerli, come combatterli” è il titolo della tavola rotonda in programma lunedì 6 febbraio alle 20 nella sala Convegno a Classe, in via Classense 88.

Dopo la presentazione dei lavori e il saluto degli organizzatori prenderà la parola la dottoressa Cristina D’Aniello, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna, che analizzerà il fenomeno del bullismo.

A seguire, intorno alle 20.45, il dirigente della Polizia Postale Ivano Stasi si concentrerà invece sul tema del cyberbullismo. L’ultimo intervento, in programma alle 21.15 e intitolato “Primi sintomi e conseguenze, come capire se i nostri figli subiscono il bullismo”, sarà a cura della dottoressa Agata Manfredi, psicoterapeuta.

A partire dalle 21.45 il pubblico potrà porre domande ai relatori sul tema.

L’evento è organizzato dalla realtà ravennate “Cuore e territorio” in collaborazione con l’associazione genitori Scuole di Classe e l’associazione genitori Scuole di Fosso Ghiaia e Ravenna24ore.it in qualità di partner dell’evento.

Quando l’opposizione politica diventa opposizione ai cittadini”

L’Ass. Cuore e Territorio: “Quando l’opposizione politica diventa opposizione ai cittadini”

Martedì 27 Dicembre 2016

L’associazione ha scritto un duro comunicato di replica a quanto affermato nei giorni scorsi dal consigliere Ancarani (Forza Italia) in merito allo spegnimento delle luci dell’albero di Natale: “Ancarani verrà ricordato come l’utile voce di nessuno”

“Quando le idee politiche latitano – si legge nel comunicato dell’associazione Cuore e Territorio, quando si perde una larga fetta di elettorato, quando si è l’espressione del fallimento locale di un partito popolare bisognerebbe, prima di esternare, fare un’analisi profonda sul come si ė fatto politica in questi 5 anni. Bisognerebbe che Ancarani ponderasse con accuratezza strategica, le proprie dichiarazioni“.

“Troviamo imbarazzante e assordante il silenzio della classe dirigente di Forza Italia, che lascia rilasciare, ad un proprio funzionario,  comunicati che denotano come lo stesso sia lontano dal tessuto sociale ravennate in cui, dovrebbe, operare; un comunicato che lascia intuire come lo stesso,  non sappia riconoscere, tra i tanti cittadini vilipesi, che hanno dato il loro appoggio all’iniziativa,  parte del proprio elettorato. Sarà con questo modo di fare che a Ravenna si ė riusciti a distruggere il partito di Forza Italia, portandolo ai minimi storici da 10,5% a 4,9%?” – continua il comunicato dell’associazione.
“Ancarani, sino ad oggi noto alla cronaca per la feroce e costruttiva critica politica sociale alle scarpe dell’allora assessore Martina Monti, da oggi verrà ricordato come l’utile voce di nessuno.
Le associazioni ideatrici dell’iniziativa accolta dal Sindaco, le associazioni intervenute, i cittadini che hanno aderito ad un progetto comune…vanno avanti, per ognuno, per tutti” – si legge a conclusione del comunicato.

Affinchè il battito non si fermi mai!!!

Tu ci stai a cuore”, personale scolastico al corso di defibrillazione

Organizzato da Cuore e Territorio

ll 27 gennaio 2017 riparte il progetto “Tu ci stai a Cuore” rivolto alle scuole ravennati. Appuntamento all’Istituto Comprensivo Statale “Darsena”, via Aquilea n. 31, dove dalle ore 15,00 alle ore 19,00 si terrà un corso di BLSD (Basic Life Support – Defibrillation) organizzato da Cuore e Territorio a favore del personale scolastico di quell’Istituto. Verranno formati 14 nuovi operatori BLSD che offriranno alla Città di Ravenna una cardio protezione pubblica sempre più ottimale.

La Pulce nel Cuore XXV edizione

Ravenna24ore
28 novembre 2016 Ravenna, Cronaca

Il “battito” di Cuore e Territorio a “La Pulce nel Baule”

Presto al mercatino uno screening cardiologico gratuito per senza fissa dimora e profughi promosso dall’associazione

Migliaia di visitatori hanno partecipato ieri alla XXV edizione della Pulce nel Baule tenutasi a Ravenna, nel parcheggio del Pala de Andrè.

Cuore e Territorio è stata presente con il suo gazebo e i suoi volontari, Benito Scaioli, l’Avv. Manuela Rijllo, Donatella Truzzi, Sonia Tecla, Chaima Morgese, hanno interagito “con un fiume di persone con lo scopo di rimarcare il legame tra il benessere cardiaco e il corretto stile di vita – spiega Stefano Pace, segretario di Cuore e Territorio, naturalmente abbinato ad un’attività fisica, che comprende anche una corretta alimentazione. Ciò che ci preme far arrivare ai giovani è che ci si può divertire anche facendo una vita sana”.

“Molti si sono mostrati interessati, continua l’associazione, all’ attività “didattica” che Cuore e Territorio sta svolgendo nelle scuole con Cardiologi , Magistrati , avvocati e psicologi ed in particolare – spiega Giovanni Morgese – Presidente di Cuore e Territorio, molti genitori hanno posto domande ‘come accorgersi se i nostri figli usano droghe? Che conseguenze comporta l’uso saltuario?’ facendo emergere un problema molto sentito ed attuale in seno alle famiglie. Ringrazio Carlo Serafini, socio organizzatore di questa nuova meravigliosa avventura del Cuore nel Territorio, prosegue Morgese, che ci sta permettendo di raggiungere una utenza sempre più variegata ed ampia.

Grazie al Cuore della gente il mercatino del cuore è stata occasione anche di una soddisfacente raccolta fondi che andrà totalmente utilizzata per l’ educazione cardiologica nelle scuole e per le visite cardiologiche gratuite agli indigenti e senza fissa dimora.

La variegata utenza sta facendo riflettere Cuore e Territorio che non esclude, per l’edizione 2017, di partecipare alla Pulce nel Baule anche con uno studio medico per uno screening cardiologico ad uso esclusivo di senza fissa dimora e/o profughi”.

Per le adesioni inviare una mail a cuoreeterritorio@gmail.com o chiamare i numeri 331/3608718 (Pres. Giovanni Morgese) o 329 9545483 (Segretario organizzativo: Stefano Pace)

 Per info e contatti:

www.cuoreeterritorio.org

cuoreeterritorio@gmail.com

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La violenza sulle donne.

Il meccanismo che meglio definisce le fasi di una condizione di violenza domestica subita da una donna viene chiamato “spirale della violenza” o “ciclo della violenza” ad indicare le modalità attraverso cui l’uomo violento raggiunge il suo scopo di sottomissione della partner facendola sentire incapace, debole, impotente, totalmente dipendente da lui. Le fasi della spirale della violenza possono presentarsi in un crescendo e poi “mescolarsi”. Isolamento, intimidazioni, minacce, ricatto dei figli, aggressioni fisiche e sessuali si avvicendano spesso con una fase di relativa calma, di false riappacificazioni, con l’obiettivo di confondere la donna e indebolirla ulteriormente.

 

Respira il battito. Una maratona internazionale pulsante.

13 novembre 2016 Ravenna, Sport

Cuore e Territorio sulle strade della Maratona di Ravenna

La squadra  dei 100 volontari al via

Una parte della squadra organizzata da Filippo Vaghetti al via.

L’ associazione Cuore e territorio ancora tra la gente, per portare ovunque il suo messaggio legato alla prevenzione e al benessere cardiaco. Domenica 13 novembre la squadra di Cuore e Territorio ha  partecipato alla XVIII Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte, un grande evento sportivo che caratterizza la città. E in linea con la sua filosofia, l’associazione ha messo al servizio della Maratona un fisioterapista –  Pier Giuseppe Zinzani – pre e post gara, e una infermiera specializzata della cardiologia Ravennate,  Amalia Nami per un servizio di cardio protezione, misurazione di pressione, saturazione ed il Dottor Giuseppe Morgese (medico della rubrica “il medico risponde, unitamente al dr. Antonio Mancinelli) per l’ ECG (elettrocardiogramma).

La partecipazione di Cuore e Territorio alla Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte “ha lo scopo di rimarcare il legame tra il benessere cardiaco e lo sport – spiega Giovanni Morgese, presidente di Cuore e Territorio -, naturalmente abbinato ad uno stile di vita corretto, che comprende anche una corretta alimentazione. Ciò che ci preme far arrivare ai giovani è che ci si può divertire anche facendo una vita sana”.

A tutti coloro che hanno portato il messaggio della prevenzione cardiologica – prosegue Stefano Pace, segretario, un grandissimo grazie.

Cuore e Territorio con i suoi 100 maratoneti è andata a spasso per la città, correndo  nella maratona internazionale come un cuore pulsante tra gli ottomila atleti, cosciente che l’allegria, lo sport e l’esempio sono il messaggio per eccellenza.

 

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Ravenna: un fiume umano di solidarietà per i bimbi siriani

progrUn fiume di solidarietà.invasione-viale-cavour Più di 1000 persone hanno aderito alla marcia per i bimbi siriani. Ravenna, e questa volta a ragione veduta, capitale della solidarietà. Neanche le condizioni atmosferiche avverse hanno fermato l’amore per la vita. Grazie a tutti. Ci siamo palesemente emozionati e commossi, riferiscono i 100 partecipanti di Cuore e Territorio. Grazie al Sindaco per le sue parole, grazie alla cardiologa Federica Giannotti per il suo emozionante discorso. Grazie ad Alessandra Bagnara, Lia Zornetta   e Massimo Cavallone per il loro amore per il prossimo e grazie al comitato organizzativo, Carlo Serafini, Filippo Donati, Filippo Vaghetti, Cristina Petroni, Ivo Angelini, Angelo Ciani, Sandro Pati per la passione che ha mosso i loro cuori. Grazie ai volontari, Stefano Pace, Renzo E Sonia Pace, Donatella Truzzi, Anna Redavid, Mariagrazia Russo, Franco Vanni,  Sonia, Eloisa Stancanelli, Francesca Minguzzi  e  alle insegnanti, Catia Gori e Flora Centra  per lo splendido coro improvvisato. All’attento lavoro di Francesca dell’associazione “Tralenuvole” nel preparare 400 palloncini per i bambini delle scuole e dei boy scout, palloncini a cui sono stati legati pensieri e disegni.

sindaco Al  pregevole servizio di ordine pubblico fornito dai Carabinieri in Congedo guidati dal tenente in quiescenza  Isidoro Mimmi.  Alle  Autorità politiche, e in particolare all’On. Alberto PAGANI, deputato,  che con la sua  presenza ha testimoniato, almeno a livello personale, condivisione dell’opera di sensibilizzazione della camminata di solidarietà,  cui siamo a chiedere  di farsi portavoce,  nelle sedi Istituzionali  di  competenza,  della necessità di rendere consapevoli con una informazione, non strumentale, le nuove generazioni, della sofferenza dei loro coetanei vittime delle guerre. Un grazie ai due bimbi, Filippo Serafini e Umberto Donati che con passione e capacità ci hanno regalato due momenti di intensa emozione. Il diritto  di tutti i bimbi alla spensieratezza il primo e la toccante poesia di Jhon Donne il secondo:

“nessun uomo ė un isola,intero in se stesso.

Ogni uomo ė un pezzo del continente, una parte della terra.

Se una zolla viene portata via dall’onda del mare, la terra ne ė diminuita,

Come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una mangione amica o la tua stessa casa.

Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo all’umanità.

E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:

Essa suona per Te. ”

 

Seguite il battito

Hanno aderito all’iniziativa

Comune di Ravenna

Scuola primaria F. Mordani

Scuola media GuidoNovello

Aics

Anpi Associazione Nazionale Partigiani D’Italia

Associazioni d’Arme

Associazione Ravenna Cammina

Associazione dalla Parte dei Minori

Associazione di volontariato “Un mosaico di idee”

Associazione Letizia

Associazione Mango onlus “nutri il tuo cuore adotta un

bimbo del Paraguay”

Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia

Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo

Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia

Associazione Nazionale Marinai d’Italia

Associazione Tra le Nuvole

Assohotel Confesercenti

Atletica Ravenna

Basket Ravenna Piero Manetti

Caritas

Ceis Centro Ravennate di Solidarietà “Progetto Uomo”

Cgil

Chiefs Ravenna

Circolo Ravennate e dei Forestieri

Consulta del Volontariato

Ecologisti Democratici

Fiab di Ravenna

Fidapa

Forum Immigrazione PD Provincia di Ravenna

Forum Terzo Settore della Provincia di Ravenna

Fondazione Lions Clubs per la Solidarietà – Distretto 108A

Forza Italia Faenza

GS PortoRoburCosta Ravenna Volley

I C San Biagio

Lions Club Zona B Circoscrizione 1°

Lions Club Ravenna Host

Lions Club Ravenna Bisanzio

Lions Club Ravenna Dante Alighieri

Lions Club Ravenna Romagna Padusa

Lions Club Cervia Cesenatico

Lions Club Cervia Ad Novas

Lions Club Milano Marittima 100

Olimpia Volley Ravenna

Ravenna Football Club 1913

Ravenna Chiefs

Ravenna Rugby FC

R.C. Mistral

Scuola La soffitta delle arti

So.San. Organizzazione Lions per la Solidarietà Sanitaria

Unicef

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia


 

“Cuore e Territorio” alla Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte

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Anche “Cuore e Territorio” alla Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte

Domenica 13 novembre

Anche l’associazione Cuore e Territorio è pronta a partecipare alla XVIII Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte, in programma domenica 13 novembre.

La maratona più attesa della città, organizzata da Ravenna Runners Club, prenderà il via alle 9.30 da via di Roma, nella zona del Museo Mar, per poi proseguire lungo un percorso di 42,195 km che toccherà le tante bellezze della città bizantina, dal Mausoleo di Teodorico alla Basilica di San Vitale, dalla tomba di Dante al Parco Archeologico di Classe, solo per citarne alcune.

A correre per la divulgazione dell’educazione cardiologica saranno: Rudy Gatta, Germano Geronimo, Marco Bucci, Pierluigi Russo, Lorenzo Neri, Alberto Marchesani, Nicola Bartolini, Umberto Turricchia, Enrico Amici, Pierluigi Brandolini, Francesca Gurioli, Filippo Vaghetti, Andrea Danesi, Andrea Baruzzi, Roberto Gottarelli, Lorenzo Ferrari, Lorenzo Amico, Stefania Gambi, Valentina Savorelli, Manuel Pirazzini, Marzia Tamburini, Sabrina Carli, Mirko Fucksia, Giuseppe Morgese, Scelzo Tarulli, Francesco Cristella, Luca Demontis, Stefano Ravaioli, Mirco Ricco, Andrea Tondini, Amedeo Lamorgia, Sabina Cipollini, Alessandra Valeriani, Giovanna Piazza, Silvia Ricci, Gabriele Valentini, Cristina D’Aniello, Giovanni Morgese, Rosanna Palo, Donatella Truzzi, Mauro Luconi, Serena Cipollini, Anna Redavid, Matteo Morgese, Manuela Solleciti, Paola Mattarozzi, Massimo Margheri, Federica Giannotti, Matteo Aquilina, Fabio Minghini, Paolo Scantamburlo, Vittorini Giorgini, Francesco pepe, Patrizia Rossini, Angelica proto, Mirco Moscardi, Massimo Rambelli, Luca Benazzi, Loira Imbesi, Pugliese Rosanna,  Mattia Pepoli, Damiano Vico.

L’associazione Cuore e Territorio, nata nel 1997 come “Amici della Cardiologia di Ravenna”, si rivolge ai cittadini con programmi di prevenzione e supporto della patologia cardiovascolare e medicina generale con modalità integrate tra mondo ospedaliero e territorio.

“La nostra partecipazione alla Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte ha lo scopo di rimarcare il legame tra il benessere cardiaco e lo sport – spiega Giovanni Morgese, presidente di Cuore e Territorio -, naturalmente abbinato ad uno stile di vita corretto, che comprende anche una corretta alimentazione. Ciò che ci preme far arrivare ai giovani è che ci si può divertire anche facendo una vita sana”.

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“Adotta un defibrillatore”

 27 luglio 2016 Ravenna, Cronaca

Cuore e Territorio, un defibrillatore per la sicurezza sui Lidi

La donazione al bagno Paradiso di Marina di Ravenna

Ancora un evento di utilità sociale e salute pubblica per l’associazione Cuore e Territorio che ieri sera ha donato un defibrillatore al noto bagno Paradiso di Marina di Ravenna e, grazie alla disponibilità dei gestori dello stabilimento, Iorio Smacchia e Damiano Gregori, ha potuto raccogliere fondi per nuove donazioni sulla costa. In prima linea, il Dottor Massimo Margheri, direttore della Cardiologia e dell’Utic dell’Ospedale di Ravenna, che ha lanciato un messaggio importante sulla possibilità di sopravvivenza all’arresto cardiaco: “Bisogna essere pronti, ognuno di noi, ad intervenire. Non dobbiamo aver paura di intervenire. Possiamo fare tanto per salvare una vita. Diffondiamo cultura e metodo di intervento”

E per i commercianti della Riviera, Cuore e Territorio ha lanciato la campagna “adotta un defibrillatore”: “Non abbiamo e non vogliamo fondi pubblici da destinarsi a situazioni più pregnanti. Preferiamo farlo con le donazioni private di molti”.

Da parte del dott. Margheri, non è mancato anche un accorato invito alla politica perché si faccia carico di un cambio culturale nel mondo della sicurezza cardiologica che “oltre che volontaria deve essere istituzionale. Occorre formare, informare, educare perché un defibrillatore può salvare una vita se la società ė pronta, se i cittadini saranno pronti ad agire nel modo corretto”.

E a questo proposito, durante la serata, il primario ha tenuto una lezione interattiva ai presenti sul tema: “Percorso del cittadino di fronte ad un arresto cardiaco o ai sintomi dell’infarto”. Un nuovo momento di importante formazione, di cultura alla vita, perché un semplice gesto può rappresentare la differenza tra la vita e la morte. “Occorre portare fuori dall’ospedale le professionalità, perché la vera prevenzione si fa per strada, al momento del bisogno – ha spiegato Margheri – nei luoghi di aggregazione, nelle scuole”. Di qui la volontà di insegnare ai giovani le manovre di primo soccorso.

“Dal momento in cui una persona perde conoscenza, non abbiamo più di quattro minuti per prestare il soccorso necessario affinché si interrompa la fibrillazione ventricolare. Se in questo lasso di tempo si esegue un massaggio cardiaco efficace, si guadagna tempo, e le possibilità di sopravvivenza aumentano. Ecco perché è così importante sapere come intervenire. La rianimazione cardiopolmonare di base può essere fatta da ogni cittadino grazie a un piccolo corso che va dalle due alle quattro ore. Un corso che vi metterà nelle condizioni di fare manovre efficienti”. “Chi ha a cuore la salute anche in vacanza – conclude Cuore e Territorio – è invitato a partecipare. Aspettiamo la cittadinanza, i sostenitori, gli amici e chiunque, anche in vacanza abbia a cuore la salute.
Per le adesioni
inviare una mail a cuoreeterritorio@gmail.com o chiamare i numeri 331/3608718 (Presidente Giovanni Morgese) o 329 9545483 (Segretario organizzativo: Stefano Pace)

Sponsor della serata sono state le aziende Tuttocarni srl Capocolle e Bertinoro e l’azienda agricola Errani Paolo & Manuela di Mandriole di Ravenna.

I fondi raccolti durante la serata sono destinati alle attività di volontariato dell’associazione, il cui obiettivo principale è la diffusione dell’educazione cardiologica sul territorio e nello specifico per l’acquisto di un altro defibrillatore e la formazione di personale abilitato da inserire nel circuito degli stabilimenti balneari.

 

Donatori di Cuore

Cuore e Territorio prosegue il suo viaggio nel mondo dei giovani e si proietta nell’arte per contribuire, insieme ad altre associazioni, a diffondere messaggi educativi e di impegno sociale e ieri-  28 aprile 2016- ha partecipato, presso il Teatro Rasi, alla fase conclusiva  del GRR Festival.

13062205_261312394215160_1674437773047003593_nIl  bravissimo regista Gerardo Lamattina ha permesso, alla nostra Associazione, di selezionare tra i pregevoli  cortometraggi giunti al GRR Festival quello che,  a giudizio della commissione di Cuore e Territorio, composta dal Presidente Giovanni Morgese, dal Primario di Cardiologia Massimo Margheri e dalla cardiologa Federica Giannotti, riuniva i requisiti di una produzione audiovisiva legata alla socialità, alla solidarietà, al volontariato, alla difesa dei diritti e del bene pubblico.

13051580_261308730882193_2100169524727167004_nL’importante progetto  didattico del Circolo Cinesogni (Gerardo LamattinaMatteo Papi- Francesco Della Torre) e  del Liceo Artistico G. Nervi (Preside Maria Teresa Buglione  – Michela Perla – Cinzia Valletta – Maria Rita Servadei),  ha  saputo regalare emozioni e qualità.

Numerosa la presenza dei soci di Cuore e Territorio tra il pubblico, rappresentati   formalmente da  Anna Redavid, Donatella Truzzi e Sonia Colella.

13062217_261312807548452_1483093140061925253_nMomento fortemente carico di emozioni quando il Presidente Giovanni Morgese e il vice Presidente Massimo Margheri, hanno premiato il  Regista del cortometraggio “family”, Matteo Florio, con la seguente motivazione:

Dalla poesia del “Nuovo Cinema Paradiso” alla lucida realtà di un neorealismo contemporaneo.
Negli occhi scuri di un bambino, ladro d’amore, non possiamo non trovare lo sguardo dei tremila piccoli profughi siriani rimasti soli;
la domanda di chi cerca amore, il rifugio di una famiglia;
di chi trova un muro;
di chi sulla strada della vita rischia di trovare fantocci, imitazione di amore genitoriale.
In quegli occhi neri partenopei troviamo lo sguardo universale dei figli del nostro tempo.
Ora tocca a noi, dopo l’emozione, cercare di dare una risposta.
Tocca a noi capire che la famiglia e l’amore sono la prima risposta.
I bambini lo sanno, noi adulti dobbiamo ricordarlo.
Grazie al regista per averci illustrato una strada.

13082628_261312407548492_752879633460910783_nFamily ha regalato alla platea momenti di intensa emozione e il pensiero  è volato cupo in Siria dove  l’ultimo  raid compiuto da aerei del regime contro un ospedale, gestito dal Cicr e da Medici Senza Frontiere nella città nel nord del Paese, ha visto ancora una volta, tra l’indifferenza internazionale, la morte di   donne e bambini innocenti.

Segui il battito

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Buona sanità, verso una terapia a misura di anziano

Buona sanità, verso una terapia a misura di anziano

L’intervista al dott. Massimo Margheri, primario di cardiologia all’Ospedale di Ravenna

La cura del paziente anziano con problemi di salute, che ne compromettono la qualità dell’esistenza e a volte la sopravvivenza solleva degli interrogativi, anche di natura etica, che necessitano oggi più che mai di risposte. Infatti, la maggiore durata della vita e l’invecchiamento della popolazione renderanno sempre più un’esperienza quotidiana ciò che fino a non molti anni fa poteva apparire “eccezionale”. Ma quali sono le frecce che oggi un chirurgo ha al suo arco quando deve decidere se operare oppure no, quando il rischio ha un peso troppo importante rispetto alle possibilità di riuscita di un intervento? Ne abbiamo parlato col dott. Massimo Margheri, primario di cardiologia all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e responsabile del reparto di cardiologia interventistica avanzata.

“Il trattamento di una patologia acuta richiede una profonda riflessione quando si parla della vita di una persona anziana, la cui risposta ad un intervento può essere meno efficace che nel soggetto più giovane, anche per non cadere nel rischio di accanimento terapeutico – spiega Margheri -. Le linee guida a livello internazionale delineano il trattamento migliore per garantire la sopravvivenza del paziente e una futura qualità della vita. Tra i parametri fondamentali che pesano sulla decisione di operare ci sono l’aspettativa  di vita, che deve superare i 6 mesi, lo stato cognitivo, l’autonomia nelle funzioni quotidiane, la presenza di ulteriori patologie, la situazione socio-economica, la componente affettiva”. Quando ci si trova in presenza di una grave patologia su cui si deve intervenire con tempestività, la valutazione di questi fattori può essere, però, un’operazione piuttosto complessa da svolgere. È per questo che, secondo il dottor Margheri, sarebbe arrivato il momento di colmare un importante gap: “A mio avviso occorrerebbe realizzare un sistema valutativo ulteriore – spiega -.

Ad esempio si potrebbe addestrare il personale del 118 a raccogliere più dati possibile circa la situazione clinica, socio-economico e affettiva del paziente che si è soccorso e che potrebbe necessitare di un intervento, così da agevolare la valutazione del medico, offrendo al contempo un servizio migliore all’anziano”.

Un altro ambito di studio nel quale l’Ospedale di Ravenna può dirsi all’avanguardia è la medicina di genere. “La cardiologia di Ravenna – spiega ancora Margheri – sta approfondendo sempre di più la patologia vascolare della donna per capirne le caratteristiche proprie e migliorarne le cure”. Grazie all’associazione Cuore e Territorio, con cui il dottor Margheri ha avviato una proficua collaborazione, nei prossimi mesi il tema della salute di genere sarà portato all’attenzione del grande pubblico nel corso di un incontro che si terrà ai Magazzini del Sale di Cervia. “La differenziazione del trattamento terapeutico, che può essere applicato sia nelle patologie cardiovascolari della donna che nel paziente anziano – conclude Margheri – garantisce una risposta migliore e una collocazione delle risorse più efficiente nell’ottica di una buona sanità”.

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Cuore, Territorio e Sicurezza e non solo cardiologica

 

943784_254295668250166_8486487818483335548_nL’Associazione Cuore e Territorio presieduta da GIOVANNI MORGESE, ancora una volta si è distinta per portare un valore aggiunto alla comunità cittadina.

 

Come promesso si è svolto sabato 16 un corso formativo alla rianimazione cardiopolmonare con l’ausilio del DAE o AED (defibrillatore semiautomatico) per 18 volontari della ANC di Ravenna (Associazione Nazionale Carabinieri).

Uomini e donne dell’ANC assieme al loro responsabile Cav. St. Isidoro Mimmi, forti di quel senso di altruismo e volontariato che al giorno d’oggi sono un valore inestimabile per qualsiasi comunità civile, hanno colto con entusiasmo e piacere l’opportunità data loro dal Presidente Morgese e da tutta l’associazione Cuore e Territorio, che si è fatta carico di coprire interamente le spese per la formazione del personale.

 fotoRisultato di questo progetto è avere un numero sempre maggiore di “cittadinanza attiva”, che sappia far fronte ad un evento drammatico come l’arresto cardiaco. Una situazione clinica che purtroppo non ha tempo di attendere i soccorsi, laddove è necessario fare qualcosa e farlo subito come più volte affermato dal vicepresidente di Cuore e Territorio Dr. Massimo Margheri, che purtroppo non ha potuto presenziare all’evento in quanto impegnato come ogni anno, ad organizzare e coordinare un importante evento formativo per il mondo sanitario, il congresso nazionale “Emergenze Cardiologiche” tenutosi dal 15 al 16 Aprile c/o il Grand Hotel Gallia di Milano Marittima.

13001229_254295628250170_3872041863005358854_nIl corso, tenutosi presso la sala didattica del Comando Provinciale Carabinieri di Ravenna, è iniziato alle ore 8:00 ed è terminato alle ore 14:00 c.a.. L’esercitazione coordinata dal segretario organizzativo di Cuore e Territorio Stefano Pace, ha avuto il suo culmine quando i partecipanti si sono suddivisi in 3 “isole didattiche” per mettere in pratica sui manichini, ciò che hanno appreso in una prima sessione teorica.

 Riferisce il presidente Giovanni Morgese alla conclusione del corso: Un “investimento” per la salute e la sicurezza pubblica che l’associazione ha deciso di effettuare per la comunità, l’altruismo e la professionalità quei valori ai quali i volontari ANC ispirano il loro operato con un forte richiamo al senso di appartenenza ad un sistema più grande ed organizzato, dove lo spirito di gruppo e di responsabilità sono aspetti fondamentali per perseguire in via esclusiva il fine solidaristico.

12991021_254295564916843_1872050868863656618_nL’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Ravenna è organizzazione che si contraddistingue per specifiche qualità e competenze accumunate sotto il nome “Carabinieri“, già da tempo impegnata nella promozione e la tutela dei diritti della persona, considerato che la sicurezza, come attesa soggettiva e come condizione del vivere sociale, rappresenta un obiettivo che, per essere realizzato, richiede un impegno congiunto e convincente dei diversi attori sociali, individuali e istituzionali, e delle diverse azioni che essi praticano, ha deciso di dare il suo contributo.  Per questo motivo, alcuni mesi fa, ha presentato all’Amministrazione Comunale un progetto che risponde all’esigenza di attuare iniziative di “cittadinanza attiva”, finalizzate alla pianificazione e alla realizzazione di servizi di “prossimità” che incentivino il contatto con i cittadini, così da ridurre, per quanto possibile, il senso di insicurezza e quindi anche al miglioramento della sicurezza urbana, attraverso una forte azione di prevenzione nei confronti di comportamenti incivili e di malcostume. Ovvero i volontari ANC svolgeranno appieno la funzione di “attenti osservatori” dei cambiamenti che avverranno a livello di quartiere e delle strade, così da poter riscontrare e segnalare anche la più piccola manifestazione di criticità. La presenza attiva sulle strade cittadine dei volontari dell’ANC sarà aggiuntiva e non sostitutiva a quella ordinariamente garantita dalle Forze di Polizia.

In sintesi: Cuore, Territorio e Sicurezza.

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Appuntamento alla materna …

Il progetto scuole non conosce soste. “Cuore e Territorio“, con il suo partner Romagna Mamma,  investe nella sicurezza non risparmiando risorse e personale qualificato.

Ed ecco le prime significative adesioni.

La  Presidente del F.I.S.M. Saula Donatini e il presidente di Cuore e Territorio Morgese, in sinergia d’intenti, inaugureranno domani 13 aprile 2016, alle ore 20,30, presso la “Scuola Materna Madonna della Fiducia“,  il primo corso di pronto soccorso dedicato interamente alle scuole materne della provincia di Ravenna. Le fascie deboli al centro del progetto dell’Associazione.

12573941_205047713174962_7990348005732571957_n Scendono in campo per specializzare, genitori e insegnanti, alle  manovre di disostruzione delle vie aeree, l’ eccellente dottoressa Alessandra Semino dirigente medico del pronto soccorso e medicina d’urgenza Area Vasta Romagna e  l’Istruttore Stefano Pace, un binomio tecnico che ha ottenuto plausi in ogni angolo della provincia, per capacità didattica e passione nell’insegnamento della manovra salva vita.

Orbene, un nuovo  momento di importante formazione, di cultura alla vita, perché un semplice gesto  può rappresentare la differenza tra la vita e la morte;  inoltre come  ha sempre spiegato il primario di cardiologia Massimo Margheri, occorre portare fuori dall’ospedale le professionalità, perché la vera prevenzione si fa per strada, al momento del bisogno, nei luoghi di aggregazione, nelle scuole. Di qui la volontà di insegnare ai giovani le manovre di primo soccorso. Ancora una volta l’educazione, sanitaria, e la consapevolezza al centro del progetto.

Infatti ogni anno in Italia oltre 50 famiglie sono distrutte dalla morte di un bambino per soffocamento da corpo estraneo .

Ciò avviene non solo a causa del “corpo estraneo” che il bambino ingerisce accidentalmente (es. polpette Ikea, palline di gomma, prosciutto crudo, insalata, caramelle gommose, giochi, etc.), ma soprattutto perché chi assiste nei primi momenti il bambino, di solito non è preparato a queste manovre e può causare conseguenze disastrose. La mancanza di competenze può essere dannosa.

IL NON SAPERE genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito e che sta soffocando, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, solitamente, non sono manovre salvavita. Ma allora cosa fare?

Episodi di soffocamento possono capitare a tutti, ma niente paura: tutti possono imparare a salvare un bambino. Di fronte a questi incidenti non solo medici ed esperti sono in grado di agire. Tutti hanno la possibilità di fare qualcosa. Tutti possono conoscere ed effettuare le facili e immediate manovre di base per gestire un’emergenza.

La popolazione è invitata a partecipare e le iscrizioni verranno chiuse entro le ore 12,00 del 13 aprile 2016.

… e non finisce qui.

Segui il battito…

Tu ci stai a Cuore – Guido Novello

18 febbraio 2016.

La realizzazione del progetto scuole.
Un sentito Grazie a tutti quelli che hanno contribuito con passione e dispendio di energie a trasformare un ambizioso progetto in realtà!! Un contributo per una Ravenna migliore!!

“Grande fermento questa mattina alla Scuola media Guido Novello, dove per le classi 2ª e 3ª ha ufficialmente preso il via il progetto “Tu ci stai a cuore” fortemente voluto dalle associazioni Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico. I ragazzi, tutti attenti questa mattina alla presentazione delle speciali “lezioni”, saranno impegnati quest’oggi con incontri formativi tenuti da esperti in materia di “primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare”, “uso di droghe e alcol: conseguenze psicofisiche”, “detenzione e consumo di droghe e alcol, omissione di soccorso: risvolti penali e costi legali delle proprie azioni, “maltrattamento e violenza di genere”.

L’inizio del progetto è stato tenuto a battesimo dall’assessora alla Polizia Municipale, Sicurezza e Immigrazione Martina Monti, che ai ragazzi ha spiegato quanto sia stato formativo per il suo carattere il periodo delle medie e quanto sia importante avere gli strumenti per misurare le proprie azioni in un’età che apre le porte all’adolescenza.

Sono seguiti, poi, gli interventi del Giudice Antonella Guidomei e del Pubblico Ministero Cristina D’Aniello, che hanno sottolineato l’importanza della consapevolezza per fare le scelte più giuste ed evitare conseguenze spiacevoli.

Tra i relatori che si alterneranno alla guida degli incontri ci sono anche: il Primario di Cardiologia Massimo Margheri, i cardiologi Federica Giannotti, Lisi Matteo, le psicologhe  Francesca Ponci e Agata Manfredi, nonché gli Avvocati Mariagrazia Russo e Emanuela Rijllo.

“Con il progetto si offrirà un ulteriore punto di riferimento agli insegnanti e ai genitori nella crescita all’interno della comunità”, hanno spiegato i promotori, che nei giorni scorsi avevano ringraziato per la loro sensibilità il dirigente Gennaro Zinno e la sua prima collaboratrice Francesca Bertozzi, “consapevoli  che la principale soluzione al drammatico problema del disagio adolescenziale risieda nell’approccio culturale ed educativo a cui sono esposti i più giovani, i nostri figli. Educando si cresce… e lo si fa principalmente nelle scuole e  nei luoghi di aggregazione”.

Articolo tratto da Ravenna 24 ore

Ravenna è una città cardioprotetta??

Un video servizio dell’associazione Cuore e Territorio – realizzato in collaborazione con Romagna Mamma – per rispondere alla domanda. Ravenna è una città cardiprotetta? No. L’obiettivo di Cuore e Territorio è ribaltare la situazione, realizzando una rete di defibrillatori in tutta la città e sensibilizzando popolazione e istituzioni sul tema.

 

Campagna rinnovo tesseramento 2016. “Tu ci stai a Cuore”

 

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Campagna rinnovo tesseramento 2016
La quota associativa per l’anno 2016 è stata fissata in euro 20,00.

Progetti nuovi per la vita dell’Associazione.
In questi giorni abbiamo aperto la campagna soci 2016 per stimolare sia i rinnovi sia le NUOVE ADESIONI, per noi così importanti.
Associarsi a Cuore e Territorio non significa soltanto dare un contributo economico, importante sicuramente, ma vivere la nostra città contribuendo concretamente a renderla migliore per tutti noi e per i nostri figli.
Cuore e Territorio è una realtà concreta e operativa che grazie ai suoi numerosi soci, promuove nella provincia di Ravenna, attività ed eventi culturali a scopo educativo, civico e sanitario, che vanno nell’esclusivo interesse della popolazione con indirizzo prevalentemente rivolto alla patologia cardiovascolare.
Per il 2016 si vorrebbero organizzare incontri con i parenti dei degenti della Cardiologia Ravennate per prepararli a sostenere il “cardiopatico” nell’accettazione del nuovo status impiegando, oltre ai nostri cardiologi, anche alcuni psicologi.
Si ha in progetto di organizzare eventi culturali a favore dei pazienti e dei loro familiari perché l’emozione ed il sentimento di condivisione che la poesia e l’arte regala, possa rendere più sereno il percorso di guarigione, donando ai degenti una atmosfera di maggiore familiarità che solo l’arte sa offrire.
Sono in realizzazione importantissimi progetti tra i quali:
1) Progetto scuole: con target ragazzi delle scuole medie e superiori per il raggiungimento della consapevolezza da parte degli studenti dell’importanza di un corretto stile di vita al fine di prevenire le patologie cardiovascolari.
– Acquisizione delle informazioni di base di “primo soccorso” nei casi di perdita di coscienza o arresto cardiaco.
– Contribuire attivamente allo sviluppo di una generazione consapevole dell’importanza di un corretto stile di vita come prevenzione della “malattia”
Il progetto con la propria specificità ha in animo di:
a) fare prevenzione ed educazione cardiologica ai ragazzi – proprio nell’età in cui è più facile acquisire cattive abitudini – i rischi del fumo, dell’inattività fisica, del cibo spazzatura, dell’alcol e della droga. L’argomento droghe e conseguenze dirette per il cuore, verrà affrontato insieme al giovane studente affinché acquisisca e metabolizzi un bagaglio culturale sul tema talvolta affrontato superficialmente dai mass media. Gli argomenti riguardanti la prevenzione verranno presentati riferendosi alle evidenze scientifiche ad oggi note.
b) la formazione educativa degli studenti si arricchirebbe offrendo loro una conoscenza diretta e immediata delle conseguenze penali e amministrative sull’uso e abuso delle droghe. Una vetrina per focalizzare nel giovane la correlazione tra il suo agire – cessione o uso dello stupefacente – fuga innanzi al malore di amici o “acquirenti occasionali” e il verificarsi di eventi drammatici quali la sincope o l’arresto cardiaco per overdose in discoteca, nelle palestre o in altri luoghi di ritrovo. Alcuni aspetti del “problema” vengono divulgati in modo frammentario e a nostro giudizio insufficiente; in particolare ci sembra importante il coinvolgimento dei genitori sia per aumentare il loro livello di consapevolezza, sia perché possano svolgere in modo appropriato il loro ruolo di educatori.
– Promuovere la responsabilità degli studenti anche nel soccorso portando la cultura delle manovre salvavita con i criteri di diagnosi dell’arresto cardiaco e il primo soccorso.
– screening cardiologico da eseguirsi sugli studenti volontari per offrire una diagnosi precoce di eventuali malattie cardiovascolari dell’età giovanile.
– Formazione di un tessuto sociale consapevole e capace di proporsi attivamente in campo sanitario e sociale.
2. Screening Cardiologici, itineranti ma da realizzare sul territorio per raggiungere le periferie della provincia, a favore della popolazione, con la collaborazione dell’ AUSL, proloco e/o delegazioni decentrate comunali e di alcuni medici di base. Visite mediche cardiologiche a favore delle fasce deboli e di chi è fuori dal Servizio Sanitario.
3. Arte, seminari e cultura abbinati agli eventi di educazione cardiologica grazie anche a professionisti e artisti che si presteranno ad interventi mirati gratuiti.
4. Si vorrebbe, inoltre in questo 2016, – se si reperiranno fondi – sostenere la cardiologia dell’ospedale di Ravenna contribuendo alla formazione di ulteriore personale tecnico specializzato.
In particolare i campi di interesse sono due.
Uno riguarda l’implementazione del già avviato monitoraggio remoto di device cardiaci impiantabili (pacemaker, defibrillatori e loop recorder): con questo tipo di approccio si possono seguire costantemente i pazienti, con la possibilità di fare diagnosi precoci che evitano ospedalizzazioni e complicanze e di convocare i pazienti per visite mirate riducendo al minimo gli accessi ambulatoriali programmati (talora gravosi per pazienti allettati e dispendiosi in termini di trasporto con ambulanze e giornate di lavoro perse per i familiari).
L’altro campo di interesse riguarda l’introduzione della circolazione extracorporea come supporto meccanico in corso di shock cardiogeno potenzialmente reversibile ma refrattario al trattamento farmacologico convenzionale.
Ciò, unito all’avanzata cardiologia interventistica di cui può farsi vanto la nostra città, offrirebbe maggiori possibilità di salvezza a quei pazienti più gravi che hanno bisogno di un’assistenza invasiva come ponte verso il recupero della funzionalità cardiaca, per esempio dopo un infarto miocardico molto grave complicato da shock cardiogeno.
Concretamente vorremmo contribuire a sostenere economicamente, con rimborsi spesa forfettari, il personale che intendesse specializzarsi nel delicato settore in forma volontaria e non retribuita.
Ciò premesso, siamo a chiedere agli imprenditori , ai soci e ai simpatizzanti che ci leggeranno, di contribuire, insieme a Noi, allo sviluppo di tali progetti anche con DONAZIONI.

Si ricorda che il contributo di donazione è detraibile dalla dichiarazione dei redditi sino ad un massimo di 2.065,83 euro. Si può effettuare bonifico bancario intestato a:
CUORE E TERRITORIO APS, eseguito presso la Cassa di Risparmio di Ravenna:
IT02F0627013100CC0000027952
O tramite il sito istituzione www.cuoreeterritorio.org a mezzo PayPal alla voce donazione (lato destro della prima videata)
Per chiarimenti e delucidazioni contattare:
Presidente Giovanni Morgese cell. 331 3608718
Segretario organizzativo Stefano Pace cell. 329 9545483

Momenti…

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Scuola Media Guido Novello

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18 febbraio 2016. La realizzazione del progetto scuole.
Un sentito Grazie a tutti quelli che hanno contribuito con passione e dispendio di energie a trasformare un ambizioso progetto in realtà!! Un contributo per una Ravenna migliore!!

  • Un grazie particolare ai relatori di domani:
    Dr,ssa Antonella Guidomei, Giudice;
    Dr.ssa Cristina D’Aniello, S. Procuratore;
    Dr. Massimo Margheri, primario Cardiologia;
    Dr.ssa Mariagrazia Russo, Avvocato;
    Dr.ssa Emanuela Rijillo, Avvocato;
    Dr.ssa Elisa Quintavallee, Cardiologa;
    Dr. Matteo Lisi, Cardiologo;
    Dr.ssa Francesca Ponci, psicologa;
    Dr.ssa Agata Manfredi, psicoterapeuta
  • un grazie  all’Istituto comprensivo Statale Guido Novello  e alla sensibilità, da subito mostrata, dal dirigente Gennaro Zinno e la sua prima collaboratrice Francesca Bertozzi, consapevoli  che la principale soluzione al drammatico problema del disagio adolescenziale risieda nell’approccio culturale ed educativo a cui sono esposti i più giovani, i nostri figli. Educando si cresce e lo si fa principalmente nelle scuole e  nei luoghi di aggregazione”.
  • un grazie ai nostri partner:
    Comune di Ravenna
    Linea Rosa;
    Ass. Culturale Ravenna Centro Storico

e un ringraziamento a Enzo Dalmonte, regista per un giorno!!

 

 

5 febbraio 2016 – Circolo Ravennate e dei Forestieri. Segui il battito.

Presentazione del progetto scuole: “Tu ci stai a Cuore!”
Ore 18,20 – 5 febbraio 2016 – Ravenna, Circolo Ravennate e dei Forestieri, via Corrado Ricci 22 –
Invito alla cittadinanza a presenziare.

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Alle ore 18,30 del 5 febbraio 2016, all’interno del prestigioso “Circolo Ravennate e dei Forestieri”, in via Corrado Ricci n. 22, verrà presentato alla cittadinanza l’ambizioso progetto fortemente voluto dalle associazioni Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico.
Bakkali GrandiA rappresentare le tre associazioni saranno, Giovanni IMG_4002Morgese, presidente di Cuore e Territorio, Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa, e Nicola Grandi, presidente di Ravenna Centro Storico.

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da dx il Giudice Guidomei

Alcuni relatori, tra cui il Primario di Cardiologia Massimo Margheri, i cardiologi Federica Giannotti, Lisi Matteo, il Giudice Antonella Guidomei e il Pubblico Ministero Cristina D’Aniello, le psicologhe Francesca Ponci e Agata Manfredi, nonché gli Avvocati Mariagrazia Russo e Emanuela Rijllo, Illustreranno, con la competenza e l’autorevolezza che li contraddistingue, gli importanti temi, come legalità, educazione cardiologica, convivenza sociale, violenza di genere, che si affronteranno nelle scuole della città.
Si offrirà un ulteriore punto di riferimento agli insegnanti e ai genitori nella crescita all’interno della comunità.
Ma soprattutto, prosegue Morgese, si vuole offrire ai nostri ragazzi gli strumenti dell’informazione e della conoscenza per potere, in prima persona, fare “scelte giuste” nella vita quotidiana e nel cammino di crescita.

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(la terza da sx- avv. Russo)

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(la prima in basso sx Avv. Rijllo)

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il primo a sx – Cardiologo Lisi

Il progetto, afferma Grandi, è fortemente innovativo, merita di essere sostenuto e seguito.
La nostra giornata da “insegnanti“, conclude la Bagnara, partirà ufficialmente il 18 febbraio 2016 presso l’Istituto comprensivo Statale Guido Novello in piazza Caduti per la Libertà n 15, grazie alla sensibilità da subito mostrata dal dirigente Gennaro Zinno e la sua prima collaboratrice Francesca Bertozzi, consapevoli che la principale soluzione al drammatico problema del disagio adolescenziale risieda nell’approccio culturale ed educativo a cui sono esposti i più giovani, i nostri figli. Educando si cresce… e lo si fa principalmente nelle scuole e nei luoghi di aggregazione.

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Cardiologo Guadagni

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Primario Margheri

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Cardiologa Giannotti

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Psicologa Ponci

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Pubblico Ministero D’Aniello

 

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Psicologa Manfredi

A Sant’Alberto con il Cuore!

A Sant’Alberto con il Cuore!

12509587_205047096508357_1883968639333060405_nPer un giorno abbiamo portato il via vai di un grande ospedale cittadino nella  piccolissima frazione di Sant’Alberto. Sin dalle prime ore del mattino, presso la sede decentrata del comune di Sant’Alberto, medici, infermieri e volontari hanno accolto ben  duecentodieci “pazienti” e quarantadue partecipanti al corso di primo soccorso!

Sei i cardiologi protagonisti delle visite cardiologiche che hanno  monitorato, senza soluzione di continuità, un numero impressionante di cittadini dimoranti nella campagna ravennate.

Conosciamoli: Dr.ssa Federica Giannotti, la Dr.ssa Annachiara Nuzzo, la Dr.ssa Alessandra Semino,  il Dr. Matteo Aquilina, il  Dr. Maurizio Piancastelli e il  dr. Francesco Anglano.

I Medici cardiologi, supportati da una organizzazione impeccable fornita dai volontari di Cuore e Territorio e dalla preziosissima collaborazione del Consiglio Territoriale Area 4 – S.Alberto  e dell’Associazione Auser, non hanno  vacillato neanche quando si sono presentati, a fronte dei 120  previsti e autorizzati, altri cento “pazienti” occasionali.

12510499_205047746508292_6915088294645521023_nLa professionalità, il calore umano e il clima di serenità che aleggiava nella circoscrizione ha avuto un effetto di richiamo dirompente.

Sin dale prime ore della mattina, una simpatica signora anziana- il paziente “zero” attendeva nella sala d’attesa, facendo compagnia agli operatori di Cuore e Territorio, chiedendo con garbata sollecitudine al presidente della circoscrizione Venturi Massimiliano se poteva, pur senza aver prenotato, essere visitata dai cardiologi: ovviamente sì, la risposta!

Siparietto che si è ripetuto per ben altre 100 volte, sempre con esito positivo grazie alla collaborazione dei volontari di Cuore e Territorio: avvocati Mariagrazia Mezzogori ed Elisabetta Galli, dell’imprenditrice Annalisa CosentinoSonia TeclaBenito Scaioli   e il personale infermieristico Lorella Dell’anna, Dana Bereschi, Alice Corbara e Alessandra Pellegrino che, anzichè dividersi in due turni di 4 ore hanno, ininterottamente, fornito l’ausilio tecnico  necessario per utilizzare le apparecchiature mediche e preparare i “pazienti” con ritmi e cadenze che solo l’elevata concentrazione, la professionalità, la passione e, non da ultimo, la serenità  hanno potuto permettere.

12573941_205047713174962_7990348005732571957_nAnche il corso di primo soccorso tenutosi dalle ore 10,00 alle ore 12,00 nella sala del consiglio comunale della delegazione decentrata, per imparare le manovre di disostruzione delle vie aeree, tenuto dall’ istruttore nazionale  Stefano Pace, e dalla dottoressa Alessandra Semino dirigente medico del pronto soccorso e medicina d’urgenza Area Vasta Romagna, ha riscosso successo e applausi. Un momento di importante formazione, di cultura alla vita, perché un semplice gesto può rappresentare la differenza tra la vita e la morte.

12540614_205062856506781_1651541587020433072_nQuarantadue partecipanti attenti e motivati hanno superato brillantemente l'”esame” pratico a cui sono stati sottoposti dalla Dottoressa Alessandra Semino, oratrice di spessore oltre che medico dalle riconosciute qualità.

E così tra un sorriso, un caffè, una chiacchiera i volontari sono riusciti- gratuitamente- a fornire, in una sola giornata, un servizio medico-infermieristico che non ha eguali… neanche in un ospedale di New York! E tutto questo nella nostra Sant’Alberto…

Seguite il battito di Cuore e Territorio …

 

Insieme, in cammino, per salvare un Cuore

Oggi la  Piazza più importante di Ravenna ha cominciato a prendere vita sin dalle prime ore della mattina.

944073_201949926818074_6913013244253182721_nCome promesso, l’Associazione “Cuore e Territorio” continua nel progetto di rendere Ravenna una città cardio protetta. Oggi un primo, importantissimo passo, si è concretizzato, grazie all’energia e alla disponibilità di quanti hanno a cuore la città: è stato installato presso l’ingresso della Banca Unicredit, in Piazza del Popolo, il primo defibrillatore pubblico: disponibile sempre e per chiunque.

La manifestazione ha avuto oggi il sapore antico delle aggregazioni di un tempo, ha risposto all’appello dell’Associazioni “Ravenna Cammina” e “Cuore e Territorio” una moltitudine colorata di persone, pronte a camminare con la Città e per la Città.

Bambini, adulti, ciclisti, autorità: tutti insieme perché il cammino di ognuno diventasse il cammino di tutti e la meta comune.

12540523_201698793509854_4991210314592832178_nUna nutrita formazione di atleti del “Team Sambi” di Christian Sambi ha cominciato a ravvivare Piazza del Popolo, riempendola di magliette originalmente progettate da “Cuore e Territorio” riportanti lo slogan dell’Associazione: “Attenzione il Cuore è importante, serve ad amare … Proteggilo!!”   e  dalle 09,00 in poi a macchia di leopardo, giubbotti  arancioni e rossi di Ravenna Cammina hanno cominciato a formare una lunga colonna di partecipanti alla “Camminata Cardioprotetta”. Le 100 persone che hanno voluto condividere un risultato sanitario di notevole spessore hanno percorso, unitamente al Sindaco della Città, Fabrizio Matteucci, all’Assessore Martina Monti e all’Assessore Roberto Giovanni Fagnani, via Cairoli, via C.Ricci, piazza Caduti, via Mazzini, via Zagarelli alle Mura, via Di Roma, via Diaz, via Antica Zecca, via Mariani, piazza Garibaldi, per poi giungere nuovamente, dopo 2,5 Km, a Piazza del Popolo.

12439005_202078936805173_5758909340736942458_nAlle 10,50, Don Paolo Pasini, sacerdote della Chiesa Santa Maria del Torrione, ha benedetto, con una cerimonia sentita, il defibrillatore che il Presidente dell’Associazione “Ravenna Cammina”, Ivo Angelini, ha voluto donare alla cittadinanza di Ravenna, in ricordo  tangibile, dell’amico e Vice Presidente dell’Associazione, Riccardo Montanari venuto prematuramente a mancare.

Il Sindaco nel ricevere il dono sottolineava :“I defibrillatori sono uno strumento importantissimo di primo intervento per le crisi cardiache. Il Comune di Ravenna è pronto ad operare e collaborare per la loro diffusione. Oggi dico grazie all’associazione Cuore e Territorio e al suo Presidente Giovanni Morgese,  all’associazione Ravenna Cammina e al suo Presidente Ivo Angelini e al direttore di Unicredit, Paolo Onestini . Ringrazio infine il Prefetto di Ravenna Francesco Russo che si è adoperato insieme a noi per rendere possibile l’installazione di questo defibrillatore nel cuore della nostra città”.

1462909_1030407180353390_582470839004231261_nInfine il Presidente di Cuore e Territorio ed il Sindaco concordavano sulla necessità di predisporre ed organizzare, nell’immediato futuro, corsi di formazione all’uso del defibrillatore, soprattutto per le persone che, per attività prefessionale, gravitano presso la Piazza.

Il Presidente Morgese dichiarava la propria soddisfazione per l’evento, per la partecipazione e per il risultato, ricordando di aver ricevuto telefonate e messaggi di compiacimento da molti cittadini. Riferisce:” un solo rammarico, ho letto qualche sporadico commento negativo sui social network, dove si evidenzia come le priorità della città siano altre a fronte di molti altri problemi. I problemi ci sono, innegabile, ma salvare una vita per me rimane, sempre, una priorità. Comunque pur comprendendo la critica, figlia di un disagio, devo dire però che mi stupisce sempre quando un giovane, anzichè proporre un cambiamento, si limita a criticare e a distruggere quello che altri cercano di fare, con sacrificio e con passione, per il bene della collettività. Ma sono  sicuro che sapremo conquistare anche quei pochissimi che non credono più in nulla”.

 

 

 

in linea col cuore rosa di ravenna: TU CI STAI A CUORE!!

Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico investono sul futuro.

Dopo l’incontro del 14 ottobre alla Macina, le associazioni Cuore e Territorio, Linea Rosa e Ravenna Centro Storico stanno dando concretezza all’ambizioso progetto sociale che vede coinvolto il territorio ravennate.

Stamane Ouidad Bakkali Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Infanzia, Istruzione Superiore e Formazione Professionale, ha ricevuto Giovanni Morgese e Stefano Pace, rispettivamente presidente e segretario organizzativo di “Cuore e Territorio”, Alessandra Bagnara presidente di “Linea Rosa” e Nicola Grandi presidente di “Ravenna Centro Storico”.

L’incontro fortemente voluto dalle associazioni è stato accolto con enorme interesse e piacere dall’Assessore che ha, da subito, capito l’importanza di ogni singolo progetto che lega le associazioni ad un unico fine, investire sulle future generazioni.

Attraverso importanti temi come legalità, prevenzione ed educazione sanitaria, convivenza sociale, violenza di genere, si cerca di offrire anche un ulteriore punto di riferimento agli insegnati e ai genitori nella crescita all’interno della comunità. Ma soprattutto si vuole offrire ai nostri ragazzi gli strumenti dell’informazione e della conoscenza per poter, in prima persona, fare “scelte giuste” nella vita quotidiana e nel cammino di crescita.

IMG_4001Giovanni Morgese ha inizialmente esposto la necessità di collaborazione da subito sentita tra le associazioni, condividendo la convinzione che la principale soluzione al drammatico problema del disagio adolescenziale risieda nell’approccio culturale ed educativo a cui sono esposti i più giovani, i nostri figli. Educando si cresce… e lo si fa principalmente nelle scuole, nei luoghi di aggregazione.

Bakkali GrandiIn questo “brainstorming” tra l’Assessore Ouidad Bakkali, Alessandra Bagnara, Giovanni Morgese, Stefano Pace e Nicola Grandi, sono state gettate le basi per un originale progetto pilota che speriamo di vedere realizzato, il prima possibile, sul nostro territorio.

Attenzione, il Cuore è importante serve ad amare.Proteggilo

12079102_954924784554280_5371455230149993118_nIl 14 ottobre alle ore 20,00 in via Faentina 284, presso la “Macina” – centro di aggregazione giovanile dove un gruppo di ragazzi, con l’aiuto di figure competenti nel settore della socialità, vive da protagonisti la  vita apportando anche un contributo concreto al territorio, dalla cucina, ai buffet per le aziende, compleanni, matrimoni, battesimi, pranzi veloci per riunioni – le associazioni Cuore e Territorio, Linea Rosa, Ravenna Centro Storico, si sono incontrate ed hanno, con il prezioso contributo dell’aria magica della “Macina”, costruito le basi per un  progetto comune di formazione da dedicare alle scuole della provincia.
Progetto ambizioso nei contenuti e nella formazione. Una fusione che ha visto l’impegno di tutti i volontari delle Associazioni e i loro professionisti, uniti per contribuire e mettere a disposizione il “meglio” per la cittadinanza e quindi per il futuro dei nostri figli.

Comune denominatore della sera: l’incontro con il territorio, con la città vissuta in importanti momenti, nei suoi molteplici aspetti.

12074535_953525368027555_5547103586589894799_nNicola Grandi, presidente di Ravenna Centro Storico  è intervenuto sottolineando da subito il perchè di questa fusione progettuale.  Dopo aver ringraziato la numerosa platea presente e i politici intervenuti  (Assessore Liverani – Assessore Morigi e Assessore Monti) ha rappresentato con “calore” e passione il desiderato del “Cuore della Città”. Sostenere,  anzi camminare come Città  a fianco delle Associazioni per assicurare a coloro che si trovano in condizioni di disagio, di emarginazione e di povertà,  protezione, assistenza e condizioni di autosufficienza, e garantire il diritto alla salute, anche attraverso un’ azione di sensibilizzazione, promozione e sostegno delle strutture sanitarie pubbliche .

12141004_162253447454389_9035351629845100342_oIl presidente dell’ Associazione di Cuore e Territorio Giovanni Morgese ha illustrato la speficicità del progetto che si prefigge di fare un investimento culturale per il futuro con la prevenzione ed educazione cardiologica ai ragazzi – proprio nell’età in cui è più facile acquisire cattive abitudini – i rischi del fumo, dell’inattività fisica, del cibo spazzatura, dell’alcol e della droga. L’argomento droghe e conseguenze dirette per il cuore, verrà affrontato insieme al giovane studente affinché acquisisca e metabolizzi un bagaglio culturale sul tema talvolta affrontato superficialmente dai mass media.12107078_163146497365084_8234710225326548147_n

Morgese prosegue riferendo che la  formazione educativa degli studenti si arricchirebbe offrendo loro una conoscenza diretta e immediata delle conseguenze penali e amministrative sull’uso e abuso delle droghe. Una vetrina per focalizzare nel giovane la correlazione tra il suo agire – cessione o uso dello stupefacente e il verificarsi di eventi drammatici quali la sincope o il decesso per overdose in discoteca, nelle palestre o in altri luoghi di ritrovo, evidenziando anche le conseguenze giuridiche di comportamenti inappropriati quali la fuga innanzi al malore di amici per uso di droga. Alcuni aspetti del “problema” vengono divulgati, a nostro avviso, in modo frammentario ed insufficiente; in particolare ci sembra importante il coinvolgimento dei genitori sia per aumentare il loro livello di consapevolezza, sia perché possano svolgere in modo appropriato il loro ruolo di educatori. Ha concluso presentando le persone che  realizzeranno il progetto per Cuore e Territorio, relatori di pregio quali il Sostituto Procuratore della Repubblica Cristina D’Aniello12119097_953525664694192_5762511806360204410_n per gli aspetti giuridici e penalistici del programma; il primario di Cardiologia Massimo Margheri12112263_953525518027540_7564970327573631423_n e i suoi collaboratori Federica Giannotti e AnnaChiara Nuzzo per  l’aspetto scientifico ed in particolare sulla correlazione  tra droghe e danni diretti al cuore; il dirigente del 118 Claudio Begliardi per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso.

12141683_954924547887637_3733711929152262861_nIn linea con il sentimento della serata, ovvero la12079506_954924521220973_2141061561335271439_n volontà di migliorare la qualità della vita, in tutti i suoi aspetti anche sociale e relazionale, non poteva mancare l’emblema delle Associazioni che nel nostro territorio, da anni si dedica, instancabilmente, a difendere l’intangibilità di quelle relazioni scendendo in campo in difesa delle donne. Ha concluso così  la presentazione del progetto, il presidente di Linea Rosa, Alessandra Bagnara che ha, con la passione che la contraddistingue, spiegato ad una platea attenta e interattiva chi è Linea Rosa. Un centro antiviolenza nato nel 1991 per volontà di un gruppo di donne che condividevano il desiderio di combattere la violenza contro le donne. Persone che in oltre vent’anni hanno dato ascolto, dignità e concreto aiuto a donne ormai private del loro valore, oggettivizzate da un uomo, debole e violento. La necissità di collaborare nel progetto nasce dalla condivisa convinzione che principale soluzione del drammatico problema della violenza di genere risiede nell’approccio culturale ed educativo cui  sono esposti i giovani, i nostri figli. Educando si cresce.E si educa principalmente nelle scuole e nei luoghi di aggregrazione, Linea Rosa, con le sue brillanti operatrici forti di un’esepriena ventennale sul campo, offriva la propria esperienza e collaborazione.

La serata è proseguita in allegria con la performance canora dei macinini ed un pubblico interessato e divertito.

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Cuore e Territorio molla gli ormeggi….

Cuore e Territorio molla gli ormeggi….

 

morgese fotoL’associazione presieduta da Giovanni Morgese allarga i propri orizzonti ed è sempre più impegnata nella divulgazione delle manovre salva vita (BLS) in tutta la provincia di Ravenna.

Orbene, l’indubbia vocazione turistica del territorio – prosegue Cuore e Territorio – ci ha spinti a sensibilizzare e formare nuovi operatori e questa volta non solo sulla “terra ferma”.

12118809_156635581349509_1932390025732087274_nIl Dr. Claudio Guadagni, cardiologo di pregio, nonché membro del consiglio direttivo dell’Associazione, il 18 marzo p.v. dalle ore 15:00 alle 18:00 c/o la Palazzina del Comune sita in Marina di Ravenna in Piazzale Marinai d’Italia (Sala Giuseppe di Stefano), metterà a disposizione dei diportisti la propria professionalità e indubbia competenza nel contesto dell’incontro organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione di Ravenna. Affronterà temi come primo soccorso e le manovre rianimatorie e l’uso della “nuova” cassetta di pronto soccorso.

10626658_705501716205233_6660610576772019068_nIl segretario Stefano Pace, riferisce che il decreto del 1 ottobre 2015, pubblicato G.U N°269 del 18/11/2015 (dotazione per il pronto soccorso a bordo delle barche), in modifica al decreto 25/05/1988 N°279, ha apportato sostanziali novità che stanno creando legittimi dubbi ai naviganti.

Per meglio far comprendere, i natanti al di sotto dei 10 metri, non immatricolati, non dovranno adeguarsi alla nuova normativa. Cosa che dovranno fare, invece,i proprietari di un’imbarcazione sopra i 10 metri di lunghezza o inferiore, ma immatricolata (non targhe tipo quella della Laguna Veneta o del Lago Maggiore). In altre parole i diportisti, dovranno adeguare la cassetta del pronto soccorso in base alle indicazioni riportate e specificate nelle tabelle A e D del citato Decreto, che si differenziano per tipologia di contenuto. I casi specifici e la tabella necessaria dipendono dal tipo di utilizzo della barca e al genere di navigazione.

Cuore e Territorio augurando “Buon Vento” a tutti, vi aspetta all’incontro formativo e ricorda ai numerosi soci diportisti che si è stipulato, per l’occasione, una convenzione con la Società “Pace S.R.L.”, che devolverà una parte del ricavato in beneficenza. Insomma, chi si adeguerà senza indugi alla normativa e acquisterà la cassetta del pronto soccorso, utilizzando la convezione, diventerà parte attiva del grande progetto solidale di Cuore e territorio. Cogli l’attimo e … segui il battito

“Tu ci stai a cuore”, droghe e legalità al centro di un incontro all’Artistico

Ravenna24ore
1 febbraio 2017 Ravenna, Cronaca

“Tu ci stai a cuore”, droghe e legalità al centro di un incontro all’Artistico

Sabato l’iniziativa rivolta agli studenti

Si terrà sabato mattina al Liceo Artistico Nervi e Severini di Ravenna l’incontro dedicato agli studenti “Tu ci stai a cuore”, evento informativo sul consumo di droghe e conseguenze, primo soccorso, legalità e violenza di genere. L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’istituto, è a cura dell’associazione Cuore e Territorio con la partnership di Ravenna24ore.

Si parlerà, tra le molte cose, di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare (relatore dottor Massimo Margheri, primario Cardiologia), conseguenze dell’uso di droghe e alcool (dottor Matteo Lisi, cardiologo), detenzione e consumo di droghe e alcool, omissione di soccorso (relatore il dottor Andrea Galanti  Giudice del Tribunale di Ravenna).

Nel corso della mattinata verrà inoltre presentato il video “Il cuore non mente mai, ascoltalo! Ti salva la vita!” realizzato dal regista ravennate Gerardo Lamattina per Cuore e Territorio e Publimedia.