“Cuore e Territorio”. Donati 4 televisori al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna

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“Cuore e Territorio”. Donati 4 televisori al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna

 

“Cuore e territorio”. Donati 4 televisori al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna

"Cuore e territorio". Donati 4 televisori al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna

L’associzione “Cuore e territorio” all’ospedale di Ravenna con il dott. Giancarlo Piovaccari.

L’associazione ravennate di prevenzione cardiologica “Cuore e Territorio” ha donato quattro televisori al reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Ravenna. La consegna è avvenuta ieri mattina, giovedì 12 luglio, alla presenza del primario dott. Giancarlo Piovaccari.

Il reparto di cardiologia e UTC dell’ospedale Santa Maria delle Croci, diretto dall’eccellente prof. Giancarlo Piovaccari, con i suoi 21 cardiologi: dr. Aquilina Matteo, dr.ssa Argnani Selina, dr. Balducelli Marco, dr.ssa Barbaresi Elena, dr. Bellanti Giancarlo, dr.ssa Boarin Simona, dr. Coccolini Stefano, dr. Dal Monte Alessandro, dr.ssa Di Francescomarino Samantha; dr. Fileti Luca, dr.ssa Gardini Chiara, dr.ssa Gatti Cinzia, dr.ssa Giannotti Federica, dr. Lisi Matteo, dr.ssa Nuzzo Annachiara, dr.ssa Punzetti Silvia, dr.ssa Lucchi Giulia, dr. Tomasi Corrado, dr.ssa Varani Elisabetta, dr. Vecchi Giuseppe, dr.ssa Vecchio Sabine e le due coordinatrici infermieristiche – Babini Elisabetta e Drudi Daria, rispettivamente della degenza e della emodinamica Elettrofisiologica, è di certo una consolidata eccellenza nel territorio Ravennate.

In questa cornice di altissima professionalità umana e tecnica, “Cuore e territorio”, per aumentare il comfort delle persone che affrontano una degenza più o meno lunga, ha donato i primi 4 televisori da installare nelle stanze prive di tali strumenti.

“Apprezziamo particolarmente i gesti di sensibilità nei confronti dei pazienti e, con essi, l’attenzione e il valore che vengono dati al nostro impegno quotidiano” ha affermato il Primario dott. Giancarlo Piovaccari.

Alla consegna erano presenti anche le cardiologhe Annachiara Nuzzo, Simona Masiero e la coordinatrice infermieristica Elisabetta Babini; per “Cuore e territorio” il vice presidente Carlo Serafini, il segretario organizzativo Sandro Pati e il presidente Onorario Benito Scaioli.

“La scelta di compiere questa donazione al reparto di Cardiologia è stata suggerita dal presidente Onorario Benito Scaioli ed è nata dal grande rispetto per le straordinarie risorse che la struttura ospedaliera offre alla comunità, rappresentando per noi motivo di orgoglio” ha concluso il Presidente di “Cuore e Territorio” Giovanni Morgese.


I prossimi appuntamenti di “Cuore e territorio”

Venerdì 20 luglio, sabato 21 luglio e domenica 22 luglio è in programma a Roncalceci la festa indetta dal Comitato Cittadino, con il Patrocinio del Comune di Ravenna e di Cuore e Territorio.

Divertimento, musica, momenti magici di gioco con i migliori amici dell’uomo e gastronomia romagnola. “In questa cornice di festa – riferisce il presidente Morgese – grazie all’associazione “Cuore e Territorio” e al sostegno di Ravenna24ore, sarà possibile dalle 19.30 alle 22.30 del 21 luglio, usufruire di un servizio gratuito di screening per la fibrillazione atriale presso uno stand grazie ad uno strumento tecnologicamente avanzato e molto semplice da usare, MyDiagnostick, gentilmente messo a disposizione da Medstep. MyDiagnostick è un bastoncino che si impugna con entrambe le mani e che genera un elettrocardiogramma ad una derivazione che analizza automaticamente la presenza della fibrillazione atriale”.

Cos’è la fibrillazione atriale?

“La fibrillazione atriale spiega l’associazione – è un’alterazione del ritmo cardiaco con origine nell’atrio: un ritmo veloce e caotico si sostituisce al normale ritmo sinusale che è regolare e la cui frequenza risponde alle esigenze dell’organismo. La fibrillazione atriale talvolta è associata a sintomi come palpitazioni, dispnea, debolezza o stanchezza. In alcuni casi però è asintomatica e viene scoperta casualmente o in seguito all’insorgere delle complicanze a cui può portare se non viene impostata un’adeguata terapia: scompenso cardiaco, ictus ischemico cerebrale (la fibrillazione atriale è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo embolici), infarto miocardico. Come altre aritmie può essere continua o parossistica e non sempre è facile da individuare.”

“La diagnosi – aggiunge – si fa con un elettrocardiogramma, ma il sospetto di una fibrillazione atriale può insorgere dalla presenza di battito irregolare alla semplice palpazione del polso o alla misurazione della pressione arteriosa. Una volta individuata la fibrillazione atriale è importante la valutazione cardiologica per stimare il rischio trombo embolico del soggetto e la necessità o meno di una terapia antiaritmica.”

“L’associazione – riferisce il segretario Sandro Pati – parlerà anche di massaggio cardiaco e uso del defibrillatore con il coordinamento del tecnico Stefano Pace e si potranno chiedere informazioni dettagliate su come iscriversi ed essere attivi nell’associazione ai volontari che si alterneranno: Anna Redavid e Truzzi Donatella”.

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