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Cuore e Territorio premia “Supermènn” Ecco il video!!

Festival Grr, Cuore e Territorio premia “Supermènn”

il vincitore

Del regista Rosario Bizzarro. Ecco la motivazione

E’ stato il cortometraggio Supermènn di Rosario Bizzarro a vincere il premio Cuore e Territorio nell’ambito del GRR (Giovani Registi Raccontano), all’interno del Festival Corti da Sogni – Antonio Ricci, che si sta tenendo al Teatro Rasi di Ravenna in questi giorni. Il GRR, riservato ai talenti emergenti della cinematografia mondiale, ha visto giungere al suo “indirizzo” ben 65 cortometraggi provenienti dall’Italia e dall’estero. I corti finalisti erano sette e sono stati proiettati nella serata di ieri dalle 20 alle 22: Il fanciullino di Alessandro Montalbano (Italia); Lily di Thibaut Morgane – Institut des arts de diffusion  (Belgio); Gionatan con la G, di Gianluca Sintoni –  CSC Roma (Italia); My life I don’t want di Kyal say Nyan (Myanmar); Supermènn, di Rosario Bizzarro – ASCI Scuola di Cinema (Italia); De Vuelta di Gabriel Dorado – Scuola del cinema di Catalunya (Spagna); Watu Wote di Katja Benrath – Hamburg Media School (Germania).

Il progetto didattico del Circolo Cinesogni è organizzato con la collaborazione del Liceo Artistico G. Nervini e l’Istituto per Geometri “Morigia Perdisia”.

Questa la motivazione del Premio “Cuore e Territorio” al regista Rosario Bizzarro: “Un film di denuncia e di speranza. Di monito affinché ognuno di noi riconosca, lungo la strada della propria vita, le ‘cabine telefoniche’ dove decidere di cambiare il percorso, di cogliere l’occasione che la vita sa offrire per scegliere il coraggio, la libertà e la legalità. E capisca che si può lottare anche continuando ad indossare gli occhiali di Clark Kent, perché gli eroi sono le persone che ogni giorno incontriamo, perché i nostri eroi sono i bambini che continuano a lottare in questo mondo ostile che noi, adulti, gli stiamo offrendo, affinché, seguendo l’esempio del piccolo Supermènn (con l’accento parteneopeo) decidiamo, tutti, di indossare la maglietta ideale dell’eroe, per combattere i demoni criminali della violenza di genere, perpetrata sulle donne, in famiglia, sui bambini”.

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