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nel cuore delle donne

Pillola Cardiologica nr. 3
La Sincope

12417955_205047959841604_233711328786091041_nLa macchina organizzativa formata dai volontari di Cuore e Territorio sta con tenacia e professionalità programmando di portare, dopo viale Alberti e S. Alberto, l’azione della prevenzione nuovamente sul territorio.
Sono in atto contatti con diverse Amministrazioni Pubbliche per scegliere la location dove installare i nostri ambulatori medici.
La donna al centro di un’iniziativa di Cuore e Territorio che si snoda tra aspetti emotivi, sociali e medici con la partecipazione di professionisti e artisti.
Le emozioni che attraversano il cuore di una donna lasciano segni diversi rispetto all’uomo, e ciò accade in modo differenziato anche in base alla fase della vita che la donna sta attraversando: così nasce addirittura una nuova specialità medica, la medicina di genere. Infatti sintomi, diagnosi e cure, man mano che la medicina progredisce nelle sue conoscenze, si differenziano tra i due sessi. Basti pensare a patologie che colpiscono quasi solo le donne come la sindrome di takotsubo (un vero e proprio crepacuore legato ad eventi emotivamente importanti che siano essi lieti o tristi), o alla differenza nella presentazione dell’infarto miocardico che nella donna sotto i 55 anni si presenta con sintomi anomali che tardano spesso la diagnosi e le cure, o alle patologie correlate a momenti fisicamente e emotivamente impegnativi come il parto.
La discussione non trascurerà l’importanza della prevenzione delle patologie cardiovascolari nella donna: nelle donne il rischio di andare incontro ad eventi cardiovascolari è principalmente dovuto alla scarsa propensione a seguire una dieta sana e alla poca attività fisica. A tal proposito la preziosa presenza di medici ortopedici farà luce su aspetti motori, patologici e riabilitativi prettamente femminili.
Cuore e Territorio vuole ancora una volta offrire alla cittadinanza uno screening cardiologico altamente specializzato che interessi soggetti in apparente salute ma potenzialmente a rischio. Allora si è deciso di sottoporre a visita medica tutti coloro che hanno subito una “sincope” o svenimento, cioè l’improvvisa perdita di coscienza per un breve periodo con spontaneo ripristino delle condizioni iniziali, nel linguaggio comune , lo chiamiamo “svenimento”, parola certamente più familiare e rassicurante perché tutti noi ne abbiamo fatto diretta esperienza o ne siamo stati testimoni, cogliendone il carattere per lo più benigno, senza importanti conseguenze
Forse la descrizione più famosa della sincope, afferma il primario di Lugo dr. Maurizio Piancastelli, la troviamo nel Canto quinto, secondo girone dei lussuriosi della Divina commedia : Francesca rispose: niente è peggiore per me che ricordare i tempi felici ora che sono in questa misera condizione, ma se proprio vuoi sapere l’origine del nostro amore, te lo racconterò tra le lacrime. Un giorno stavamo leggendo per passatempo dell’amore di Lancillotto. Eravamo soli e non sospettavamo niente. Più volte quella lettura ci spinse a guardarci e ci fece sbiancare temendo di affrontare l’amore… ma fu in un punto preciso che fu vinta la nostra volontà: quando leggemmo il bacio tra Lancillotto e Ginevra. Paolo, che da me non verrà mai diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno non andammo più avanti nella lettura. Dante a questo punto sviene : caddi come corpo morte cade .
Così, forse senza saperlo, molti di noi hanno avuto una vera e propria “sincope”; ma cosa ci succede quando sveniamo, è sempre un evento benigno ?
In realtà la sincope è espressione di una anomala attività cerebrale dovuta generalmente ad una momentanea diminuzione diffusa o più raramente parziale dell’ apporto ematico al cervello che provoca la temporanea perdita di attività di quelle strutture cerebrali deputate al controllo dello stato di vigilanza e dei nostri recettori sensoriali (a vista, udito ecc); la riduzione del flusso di sangue è dovuto ad una caduta della pressione del sangue che giunge al cervello.
L’improvvisa perdita di coscienza (sincope) rappresenta uno dei problemi spinosi e più comuni in medicina a causa di un discreto tasso di incertezza diagnostica .
Fondamentale è distinguere la sincope che avviene in cuore sani o malati in quanto in quest’ultimo caso potrebbe essere un segno premonitore di un futuro arresto cardiaco . L’evento più drammatico che possa colpire un individuo e che, se non trattato, può condurre a morte entro pochi minuti. L’arresto avviene quando il cuore smette di battere oppure quando le elevatissime frequenze cardiache non permettono la normale contrazione cardiaca e vi è un arresto nella distribuzione del flusso sanguigno al resto del corpo e per primo al cervello. Da tale momento si hanno pochi minuti per cercare di farlo “ripartire”, per recuperare la circolazione cerebrale, con tentativi di rianimazione manuale o con lo shock elettrico erogato attraverso il defibrillatore.
Nell’era della cardiologia tecnologica , il vecchio elettrocardiogramma si rileva ancora la pietra angolare delle prevenzione della morte improvvisa in quanto alcune “anomalie elettriche” del cuore facilitanti la sincope o le aritmie maligne possono essere diagnosticate facilmente con il solo elettrocardiogramma.
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(al-liceo-artistico-le-riprese-del-cortometraggio-il-cuore-non-mente-mai-per-lassociazione-cuore-e-territorio)

 

 

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