IO BULLO, TU BULLI, EGLI BULLA, NOI VINCIAMO I BULLI
1 Maggio 2017
La scuola ha vinto la scommessa, lanciata dall’Associazione
3 Giugno 2017

PalaCosta – il volley contro il Bullismo

Il 30 maggio 2017, dalle ore 18,30 alle ore 22,30, presso il locale Pala Costa- via Caduti sul lavoro, vieni a portare il tuo contributo intellettuale ed a confrontarti con esperti, insegnanti, dirigenti, autorità politiche e a capire gli strumenti offerti dalla nuova legge per difenderti dal bullismo e dal cyber bullismo.

Noi siamo convinti che:
la diffusione e la conoscenza dell’esistenza di un problema è il primo passo verso la risoluzione;
il messaggio se non viene condiviso con la pluralità di pensieri della società e non coinvolge le istituzioni tutte, non ha soluzioni, se non la negazione della sua stessa esistenza.

Cuore e Territorio invita la cittadinanza a partecipare alla tavola rotonda organizzata unitamente a Ravenna24 ore, con la preziosissima collaborazione delle scuole medie di Ravenna e il patrocinio del Comune di Ravenna.

Si parlerà di Bullismo e Cyber bullismo aiutati dal pensiero vincente degli studenti.

L’appuntamento sarà l’occasione per fare il punto su un tema particolarmente avvertito dagli studenti, dalle famiglie e da tutti e parlare della legge sul cyber bullismo approvata il 16/05/2017.

Ma chi è il bullo?

Cercando i sinonimi del termine troviamo: sbruffone, teppista, bravaccio, delinquentello, giovinastro, borioso, gradasso, smargiasso, spaccone, vandalo, ragazzaccio, malandrino, vanaglorioso.
Nonostante non si trovi nei dizionari storici, “bullo” è una parola antica che risale al Rinascimento. Tommaso Garzoni, di Bagnacavallo, la usò in una sua opera, “La piazza universale di tutte le professioni del mondo” pubblicata a Venezia nel 1585.

Il primo a registrare questo termine in un dizionario e’ Alfredo Panzini: lo definisce voce romanesca che sta per “smargiasso, bravaccio, teppista”.

Il significato della parola dunque si associa all’inizio ad un’idea di violenza organizzata e ad un concetto di isolamento ed estraneità, di prevaricazione e di prepotenza. Poi nel Novecento il significato si attenua: indica per lo più soltanto un giovane arrogante. Non solo.

Con Pasolini diventa persino un vezzeggiativo: bulletto di provincia.

Il bullo, nel senso comune e moderno, è il gradasso, quello che si da’ delle arie, ma che non necessariamente prevarica gli altri, anzi spesso il termine “bullo, bulletto” ha un’accezione positiva, di affettuosa presa in giro.

E’ però necessario mettere da parte questo significato per comprendere il problema: il bullismo è una forma di  comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi e che racchiude in sé molteplici condotte penalmente perseguibili.

Il bullismo è l’insidioso morbo che infetta le giovani generazioni ed è purtroppo in costante crescita; sta espandendosi a velocità siderale. I dati sul bullismo e sul cyberbullismo, ossia le azioni di bullismo si verificano attraverso Internet (posta elettronica, social network, chat, blog, forum), o attraverso il telefono cellulare e che vedono bersaglio soprattutto le femmine, sono spaventosi e allarmanti, sintomo di un problema vasto che non può essere sottaciuto.

Nella quotidianità della vita di classe il “bullismo” sta strappando i fili nobili dell’amicizia, della cooperazione e della solidarietà. Già nella Scuola dell’infanzia si registrano cifre allarmanti di “bullismo” che si moltiplicano a macchia d’olio nelle successive Scuola primaria e Scuola secondaria.

Il bullismo è un grido d’aiuto, come lo stalking per gli adulti. Noi genitori, forse dovremmo limitiamogli l’uso dei cellulari, iscriverli ad uno sport, avvicinarli in qualsiasi modo alla lettura e alla cultura, riempirli di contenuti e non di cose.

Con l’entrata in vigore della legge, la parla bullismo e cyber bullismo hanno  acquisito un significato tecnico giuridico ben preciso che cercheremo di spiegarvi durante la  tavola rotonda in programma martedì 30 maggio 2017 al PalaCosta di Ravenna (in piazza Caduti sul Lavoro 13) dalle 18.30 alle 23.

Un evento aperto a tutta la cittadinanza che sarà l’occasione per affrontare, insieme ad un pool di esperti, due temi di grande attualità particolarmente sentiti da studenti, famiglie e mondo della scuola. A seguire saranno premiati gli studenti delle scuole medie di Ravenna vincitori del progetto “Diventa il regista del cambiamento”.

L’obiettivo dell’incontro è quello di analizzare a fondo, attraverso un approccio interdisciplinare, bullismo e cyberbullismo, anche in relazione alla recente approvazione in via definitiva della proposta di legge mirata alla regolamentazione dei due fenomeni.

Dopo i saluti del presidente dell’associazione “Cuore e territorio” Giovanni Morgese e di Carlo Serafini (Ravenna24ore.it) interverranno: Agostina Melucci (dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale), Alessandro Danese (comandante della Polizia Postale), Alessandra Bolognesi (psicologa), Samuele Bosi (responsabile Tutela Minori), Ouidad Bakkali (assessora alla Pubblica Istruzione e all’Infanzia del Comune di Ravenna), Cristina D’Aniello (sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna), Gerardo Lamattina (regista) e Federica Giannotti (cardiologa).

Durante la serata saranno protagonisti gli studenti delle scuole medie di Ravenna che hanno partecipato al progetto “Diventa il regista del cambiamento”, che ha visto coinvolti: l’Istituto Comprensivo Statale “Darsena”, l’Istituto Comprensivo “Guido Novello”, l’Istituto Comprensivo “San Biagio”, l’Istituto Comprensivo “Randi” e l’Istituto Comprensivo “Ricci Muratori”. I ragazzi sono stati infatti chiamati ad elaborare una trama per descrivere i disagi legati al bullismo e al cyberbullismo. Il soggetto ritenuto più interessante diventerà un cortometraggio girato dal regista Gerardo Lamattina e che vedrà protagonisti gli studenti stessi. A premiare i vincitori sarà l’assessore allo Sport del Comune di Ravenna Roberto Fagnani, insieme ad Erica Liverani, regina di Master Chef Italia nel 2016 e madrina del cortometraggio, e al campione del mondo di volley Stefano Margutti e a due giornalisti dei quotidiani più importanti della città.

Sono attesi anche rappresentanti del mondo della politica, delle istituzioni e dell’associazionismo della città.

 L’incontro verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Ravenna24ore.it. 

L’evento è organizzato dall’associazione “Cuore e Territorio” con il patrocinio del Comune di Ravenna, il sostegno di Ravenna24ore.it e il contributo di Pace Professional, Finanza e Previdenza e Metalsider. Hanno collaborato: l’Istituto Comprensivo Statale “Darsena”, l’Istituto Comprensivo “Guido Novello”, l’Istituto Comprensivo “San Biagio”, l’Istituto Comprensivo “Randi”, l’Istituto Comprensivo “Ricci Muratori”, l’associazione genitori “Kiyo – Io ti ascolto” e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Ravenna.

… segui il battito

www.cuoreeterritorio.org

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: